La Nuova Sardegna

Ancora in attesa di vaccino oltre trentamila “over 80”

Ancora in attesa di vaccino oltre trentamila “over 80”

Il generale Figliuolo chiede di aprire le prenotazioni anche ai cinquantenni Però nell’isola la campagna di immunizzazione procede a macchia di leopardo

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Il numero di vaccini giornalieri è risalito sopra quota 10mila. L’arrivo delle dosi ha rimesso in linea di galleggiamento la filiera degli hub, rinforzata dall’annunciata maggiore partecipazione dei medici di famiglia. Ma resterebbero comunque alcune zone grigie, come denunciato ancora dai pazienti fragili e poi sottolineato anche dal commissario nazionale Francesco Paolo Figliuolo: «Entro metà maggio tutti gli over 80 dovranno essere vaccinati», mentre in Sardegna sarebbero all’incirca 30mila quelli non ancora neanche convocati dalle strutture dell’Ats-Ares.

La svolta. Un’accelerazione, a questo punto, dovrà comunque esserci e andare avanti a macchia di leopardo non sarà più possibile. Da lunedì, secondo il generale Figliuolo, le prenotazioni infatti dovranno essere aperte anche agli over 50 e poi – ha detto – «è indispensabile riprendere con le vaccinazioni del personale scolastico, interrotte alcune mesi fa». È possibile, anche se non ancora ufficiale, che la Sardegna chieda invece una settimana in più per abilitare la piattaforma regionale anche a tutti i nati fino al 1971. La risposta del generale è attesa per le prossime ore.

Medici di famiglia. Dopo il duro botta e risposta degli ultimi giorni, la battaglia sembra essere finita. Con un comunicato l’Ats-Ares ha fatto sapere: «Sono entrate a pieno regime le due postazioni, all’ospedale Marino di Cagliari e a Sassari nell’hub della Promocamera, per la consegna ai medici di medicina generale delle siringhe pronte all’uso (ognuna ha una dose al suo interno) per le vaccinazioni a domicilio». Il servizio di ritiro sarà attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 14,30, secondo questa modalità: «I medici di famiglia – scrive l’Ats-Ares - dovranno prenotare le dosi con almeno quatto giorni di preavviso rispetto alla data in cui hanno deciso la somministrazione. E infatti potranno ritirare solo le dosi Pfizer e Moderna programmate per la giornata scelta e le stesse siringhe dovranno essere utilizzate entro sei ore dalla loro preparazione». Infine, è l’ultimo passaggio del protocollo, le monodosi «dovranno essere trasportate e conservate all’interno di borse termiche, o altri contenitori, idonee a preservare al meglio l’integrità del farmaco». Con questo nuovo canale – è la conclusione dell’assessorato alla sanità – «siamo convinti che i medici di famiglia potranno raggiungere così i loro assistiti e in particolare quelli fragilissimi impossibilitati finora a recarsi negli hub e nei punti di vaccinazione».

Class action. Dopo aver scritto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, proprio l’associazione dei pazienti fragili ha inviato una seconda lettera al commissario Figliuolo, contestando ancora una volta il sistema Sardegna nelle vaccinazioni. «La Regione – si legge – continua ad applicare una tabella che indica priorità diverse rispetto ai target indicati dal Piano nazionale, provocando evidenti carenze nei nostri confronti nella gestione della campagna di vaccinazione. Se non ci sarà un suo urgente e autorevole intervento, è forte il rischio che la situazione sanitaria degeneri da un momento all’altro». La risposta della Regione è stata immediata: da oggi anche tutti i cittadini nati dal 1961 al 1970, con una o più patologie fra quelle indicate negli elenchi pubblicati sul portale sardegnasalute.it, potranno aderire alla campagna di vaccinazione, registrandosi sul portale regionale vaccinocovid.sardegnasalute.it

L’esenzione dal ticket. Molto presto la Regione dovrà recepire anche quanto previsto dal decreto «Sostegni»: l’esenzione dal pagamento del ticket per le visite specialistiche ambulatoriali cui dovranno sottoposti i pazienti guariti dal Covid. L’esenzione di due anni «consentirà il monitoraggio continuo e precoce delle possibili conseguenze dovute alla malattia contratta». La Sardegna, che ha competenza primaria in materia di sanità, dovrà quindi allinearsi appena il decreto sarà approvato dal governo Draghi e dovrebbe essere all’inizio della settimana prossima. (ua)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative