Sardegna zona arancione, il coro di Regioni ed esperti: «Le regole vanno cambiate»

Lo statistico Maruotti: «L'isola intrappolata da un Rt di tre settimane fa»

SASSARI. Il coro di critiche contro il sistema di classificazioni delle aree di rischio è sempre più forte, le Regioni alzano la voce, anche perché la prospettiva di dover affrontare l’imminente stagione turistica con le regole attuali atterrisce molti amministratori locali. Poi ci sono i casi come quello della Sardegna, che ha quasi tutti gli indicatori più bassi rispetto al resto d’Italia, eppure non è riuscita, dopo una settimana, a scrollarsi di dosso la classificazione di zona arancione. La Valle d’Aosta, invece, ha lasciato la zona rossa dopo appena sette giorni, ma perché è riuscita a tempo di record a dimezzare il rapporto di contagi ogni 100mila abitanti, ovvero in un un parametro che consente di rivedere la classificazione prima della scadenza delle due settimane stabilita dalle ordinanze del ministero. Una regola tecnica difficile da spiegare a chi attende le riaperture per sopravvivere.

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