Tortolì, i compagni di scuola: «Mirko deve ottenere il diploma»
Lacrime e commozione di studenti e docenti dell’istituto “Ianas” per la tragica morte di un ragazzo amato e stimato
TORTOLÌ. Da ieri mattina, un lenzuolo bianco con la scritta “Al tuo sorriso, grazie Mirko”, campeggia all’entrata dell’Istituto di istruzione superiore “Ianas”, e sono stati deposti anche tanti mazzi di fiori, soprattutto rose. Qui Mirko Farci, il piccolo grande eroe ucciso perché ha cercato di proteggere la madre dalla furia assassina, frequentava la classe quinta cucina A. E proprio dalla sua classe, formata, da martedì, dopo il suo assassinio, da 11 studenti, ieri è partita la richiesta alla scuola affinché gli venga concesso il diploma postumo, a cui il giovane teneva tanto. Il dirigente scolastico Ianas, Nanni Usai, con le lacrime agli occhi, ha detto che sosterrà tale richiesta.
Alcuni suoi compagni di classe, come Andrea Usai, Camilla Serra, Marco Boi, Yuriy Sartor, Gabriele Pischedda, e altri ancora, insieme alla docente di Italiano, Mariella Melis, e ai due insegnanti di sostegno, Arianna Depau e Marcello Foddis, hanno ricordato Mirko, che stava nel banco in fondo a destra, «sempre pronto a dare una mano a tutti, soprattutto ai i più deboli, e sempre con il sorriso». La sua classe intende organizzare, in questi giorni, una grande catena umana, dall’Alberghiero fino a casa di Mirko. «Ci chiediamo – hanno scritto i suoi compagni di classe e i suoi docenti – come ricordarlo. Come ricordare un ragazzo di appena 20 anni che ha dato la vita per difendere sua mamma? Noi pensiamo che la maturità, la responsabilità, l’amore, insomma tutto ciò che dovrebbe appartenere a un uomo maturo, Mirko, ce l’avesse. E allora perché non dargli il diploma? Questa è l’iniziativa e il pensiero che vogliamo sostenere».
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