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Meno pressione sugli ospedali in tutta Italia

SASSARI. Tutti gli indicatori dicono che la situazione in Sardegna continua a migliorare. Anche quelli dellAgenzia nazionale per i servizi sanitari regionali sulla situazione delgi ospedali. A...

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SASSARI. Tutti gli indicatori dicono che la situazione in Sardegna continua a migliorare. Anche quelli dellAgenzia nazionale per i servizi sanitari regionali sulla situazione delgi ospedali. A livello nazionale la percentuale di occupazione delle terapie intensive scende al 22%, ben 8 punti sotto la soglia critica del 30% . In Sardegna, dove non i è mai arrivati a superare il livello di guardia, l’indice è invece del 18 per cento. Cala ancora, attestandosi al 23%, anche la percentuale dei posti letto occupati da pazienti Covid-19 nei reparti ospedalieri ordinari, restando quindi ben al di sotto della soglia di allerta del 40% individuata dal Ministero della Salute (superata solo dalla Calabria). In Sardegna il livello di occupazione è invece del 16 per cento.Una discesa decisa, da Nord a su Italia, se si considera che ancora, il 27 aprile le terapie intensive Covid erano al 30% a livello nazionale e 7 le regioni oltre questo valore. Questo, nel dettaglio, è ora il tasso di occupazione delle terapie intensive e dei reparti ordinari: Abruzzo (13% intensive, 21% reparti ordinari); Basilicata (11%, 27%); Calabria (18%, 41%); Campania (19%, 30%); Emilia Romagna (23%, 19%); Friuli Venezia Giulia (10%, 19%); Lazio (26%, 27%); Liguria (22%, 19%); Lombardia (32%, 25%); Marche (24%, 24%); Molise (10%, 11%); PA di Bolzano (6%, 6%); PA di Trento (22%, 9%); Piemonte (23%, 27%); Puglia (27%, 35%); Sardegna (18%, 16%); Sicilia (15%, 24%); Toscana (31%, 20%); Umbria (19%, 20%); Valle d'Aosta (23%, 8%); Veneto (11%, 11%).

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