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polemica sulla gestione 

Cisl: «Strade pericolose e fatiscenti ma l’Anas ha sempre meno operai»

Cisl: «Strade pericolose e fatiscenti ma l’Anas ha sempre meno operai»

SASSARI. Nel 2000 erano 900, 21 anni dopo sono appena 280. I chilometri di strada da gestire con interventi lampo e manutenzioni programmate sono però rimasti gli stessi. E il numero degli operai...

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SASSARI. Nel 2000 erano 900, 21 anni dopo sono appena 280. I chilometri di strada da gestire con interventi lampo e manutenzioni programmate sono però rimasti gli stessi. E il numero degli operai dell’Anas attualmente in attività potrebbe ridursi ulteriormente dato che molti sono vicini alla pensione. La radiografia sullo stato di salute dell’Anas in Sardegna è stata effettuata dalla Fit Cisl e non riporta dati particolarmente confortanti. Anzi. «L’anno 2021 ha consolidato il culmine dello uno stato di emergenza per le strade sarde – spiega il segretario di Fit Cisl Sardegna, Ignazio Loi –. I pericoli lungo i tronchi stradali della Sardegna sono dovuti alla grave carenza manutentiva di carreggiate e segnaletiche distribuita sui 3.200 chilometri di strade gestite dall’Anas. La mancanza di sicurezza è stata denunciata a tutti gli organi competenti, a partire dalla Regione per finire con tutti gli Uffici delle Prefetture locali. Con i pensionamenti, poi, senza un adeguato ricambio da turnover, si è di fatto amplificata la riduzione del numero del personale in servizio soprattutto tra gli operai. Al 30 aprile di quest’anno erano solo 280 gli addetti in servizio in tutta la Sardegna, di cui una squadra di 96 operai con l’80 per cento prossimo al pensionamento. Sono invece 184 i tecnici e gli amministrativi al lavoro negli uffici di Cagliari e Sassari».

Ma ci sono anche altri punti critici: «Il 31 dicembre di quest’anno - continua Lai - segnerà una successiva riduzione di 28 dipendenti dell’Anas di cui 7 cantonieri, 20 Sorveglianti e un autista. Vogliamo ricordare, che la stessa struttura territoriale aveva 900 addetti negli anni 2000 tra sorveglianti, capi squadra e cantonieri».

Secondo la Cisl, l’opinione sulla gestione dell’Anas è in caduta libera dopo i molteplici incidenti stradali che purtroppo si ripetono sulle arterie dell’isola, «molto spesso dovuti dall’assenza periodica della manutenzione e conseguentemente alla mancata rimozione dei pericoli che si generano nella percorribilità stradale».

«Non deve peraltro sfuggire alle procedure operative di protezione civile per eventi idraulici e idrogeologici – aggiunge Lai – oltre gli interventi stagionali per la neve e la prevenzione degli incendi, che obbligano l’Anas, a un ruolo primario d’intervento e sorveglianza. Eventi ormai frequenti che, però, non sono per nulla classificati, poiché la mancanza di personale rasenta l’assurda incoscienza a non voler sanare i pericoli più volte segnalati in precedenti comunicati. Con quest’ultima denuncia, riproponiamo il necessario e improcrastinabile rimpinguo delle maestranze mancanti in Anas, affinché siano ripristinati i basilari parametri di sicurezza stradale».



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