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«I soldi ci sono, manca la visione»

«I soldi ci sono, manca la visione»

Mura, Pd: «L’assegno è il primo passo, subito interventi per le donne e i giovani»

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SASSARI. Non è un problema di soldi, ma di visione, politica e del futuro: «Sino a quando si continuerà a pensare che la demografia non è una priorità per il nostro Paese, il calo delle nascite proseguirà e rimarranno solo le persone anziane, con tutte le conseguenze per il sistema economico e sanitario». Romina Mura, deputata Pd e presidente della Commissione lavoro della Camera, invita a dare seguito alle parole del premier Draghi e del Pontefice, che hanno definito la questione demografica «essenziale» e affermato che senza bambini non può esserci futuro. «Ho apprezzato moltissimo le loro parole, mi auguro che vengano recepite da chi, sinora, ha ignorato la gravità della situazione non mettendo in campo politiche organiche a favore della genitorialità e incentivando l’occupazione femminile. L’Italia dovrebbe seguire l’esempio della Francia, che porta avanti da tempo un modello virtuoso grazie al quale è diventata la culla d’Europa». Qualcosa, come ha ricordato anche Papa Francesco, ultimamente si sta muovendo. «L’assegno unico universale, approvato poco prima dello scoppio della pandemia, rappresenta un approccio diverso, non più emergenziale ma strutturale perché il sostegno economico va a sostituire i vari aiuti sparsi - come bonus bebè o baby sitter - con un unico importo più alto e soprattutto fisso e prolungato nel tempo». La cifra fissata è 250 euro da erogare dal settimo mese di gravidanza sino al ventunesimo anno di vita del figlio, con importi variabili sulla base dell’Isee. «L’altro aspetto importante è che a beneficiarne non saranno solo i lavoratori dipendenti ma anche gli autonomi e soprattutto gli incapienti, cioé le persone che non presentando denuncia dei redditi perché il reddito non c’è o è troppo basso, sono escluse da detrazioni e agevolazioni». Secondo la dem questo è un primo passo che può aiutare: «L’ho sperimentato a Sadali, il comune che ho amministrato per molti anni, dove ho introdotto l’assegno per i nuovi nati, circa 200 euro per 11 anni, e c’è stato un incremento della natalità». Ma serve molto altro: «Spero che la giunta Solinas, alla quale più volte ho rivolto appelli in questa direzione, capisca che il tema della natalità è fondamentale e prioritario, in un’isola che si spopola, i piccoli paesi dell’interno si svuotano, l’età media è sempre più alta e le scuole pagano il crollo delle iscrizioni. Le risorse ci sono, il Recovery fund è una occasione eccezionale da sfruttare. Ma prima di tutto è necessario prendere coscienza del problema, quello che è mancato sinora». (si. sa.)

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