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Spiagge, gli stabilimenti riaprono gli ombrelloni

Spiagge, gli stabilimenti riaprono gli ombrelloni

Da domani via libera ai chioschi. Del Giudice, Sib: «Iniziano ad arrivare le prime prenotazioni»

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SASSARI. La zona gialla, meteo permettendo, segna l’inizio della stagione balneare. Da domani in tutta l’isola potranno riaprire lettini e ombrelloni. Le spiagge, dunque, potranno iniziare a ripopolarsi in vista dell’estate. Più o meno lo stesso film dello scorso anno, quando l’Italia in questo periodo lasciava i due mesi di lockdown. Ma su regole e paletti sembrano esserci meno timore e confusione di un anno fa, quando il vademecum dell’Inail aveva fatto presagire un’estate di soli regole e divieti. «Dopo un anno di esperienza ci siamo tutti un po’ abituati – dice Claudio Finetti, del Fino beach di Cala Sassari, sul litorale tra Olbia e Golfo Aranci –. Le distanze, le mascherine, addirittura le code rientrano ormai nella normalità». Di solito Finetti apriva il suo stabilimento a Pasqua, ma per il secondo anno di fila la ripartenza è stata fissata a maggio. «Il prossimo weekend dovrei essere già operativo». Sull’anno passato il bilancio è negativo, anche se meno di quanto la situazione facesse presagire. «Abbiamo fatto il 20 per cento in meno rispetto all’anno precedente, ma visto che la stagione era partita a fine giugno è andata meglio del previsto – dice ancora –. Certo, a fine agosto è finito tutto. Speriamo quest’anno si riesca ad andare avanti fino a ottobre, come accadeva negli anni precedenti al Covid».

Con l’annuncio del passaggio in zona gialla arrivano anche le prime richieste di prenotazioni di lettini e ombrelloni. «Il mercato sembra si stia riprendendo – racconta Claudio Del Giudice, presidente regionale Sib, sindacato dei balneari, nonché titolare di uno stabilimento alla Terza spiaggia di Golfo Aranci –. Adesso siamo ancora al livello delle richieste di informazioni, ma stiamo avendo una buona risposta soprattutto dal mercato interno. Da quando c’è stata una accelerata della campagna di vaccinazione sono aumentate anche le richieste per la stagione. Certo, tutto è concentrato su luglio e agosto, ma qualcosa si muove anche per il mese di settembre. A giugno meno, perché con le scuole ancora aperte gli italiani tendono a muoversi più tardi». Quanto alle regole, Del Giudice conferma che «il governo ha mantenuto le stesse dell’anno scorso, che dovranno essere poi messe a confronto con quelle regionali. Ma, ripeto, il fatto che ci siano i vaccini cambia tutto: è vero che il virus è sempre aggressivo, ma l’aumento delle persone vaccinate ci mette di più al riparo». Il presidente del Sib, sembra dunque ottimista per la stagione, che dovrà essere per forza migliore della scorsa. «Era andato bene solo agosto, ma da solo non aveva salvato né le imprese né la stagione. A giugno avevamo fatto il 90 per cento di fatturato in meno, a luglio il 75». (al.pi.)

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