Coronavirus, voglia d'estate in Sardegna: assalto a spiagge e parchi

L'isola torna in zona gialla dopo cinque settimane in rosso e arancione

SASSARI. Prove tecniche di ripartenza. L’ultima settimana (speriamo) in arancione non ha frenato la voglia dei sardi di rimettere piede nei parchi, nelle piazze e, soprattutto, nelle spiagge. C’è stato chi si è regalato il primo bagno della stagione e chi, in attesa riaccomodarsi al tavolo di ristoranti e baretti, si è dovuto accontentare di un panino portato da casa. Il maestrale ha un po’ rovinato il fine settimana ma non è bastato a frenare la voglia di evasione dopo due mesi di quarantena obbligata. Il film si è ripetuto identico nella riviera del Corallo e in Gallura, a Platamona e in Ogliastra, al Poetto e a Torregrande. Ovunque tanta gente (molti senza mascherina) e il desiderio di ricominciare a vivere. Segnali che fanno sperare in un’estate diversa da quella dello scorso anno e che trovano conferme dagli albergatori che hanno aperto le prenotazioni e da tutti gli indicatori del “settore vacanze”.

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