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maquillage negli alberghi della Costa 

Porto Cervo aspetta il rally per riaccendere i motori

Porto Cervo aspetta il rally per riaccendere i motori

OLBIA. Riaprono gli stabilimenti balneari e, soprattutto, si preparano i grandi alberghi. Pur tra mille incertezze, la stagione turistica in Gallura muove i primi passi in attesa del punto di svolta...

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OLBIA. Riaprono gli stabilimenti balneari e, soprattutto, si preparano i grandi alberghi. Pur tra mille incertezze, la stagione turistica in Gallura muove i primi passi in attesa del punto di svolta che sarà la “Summer season 2021” dell’aeroporto di Olbia, tra fine maggio e l’inizio di giugno, cioè l’apertura dei voli internazionali. Cioè la vena d’oro dell’industria delle vacanze.

Il calendario delle grandi catene alberghiere per ora è definito solo in parte. Gli hotel di lusso della Costa Smeralda non hanno ancora comunicato tempi e modi, ma tutto lascia supporre che l’apertura sarà tra fine mese e i primi giorni di giugno, magari in concomitanza con il primo grande evento dell’estate in Gallura, il Rally mondiale al via appunto il prossimo mese. Nel frattempo gli alberghi di Porto Cervo si rifanno il trucco con un piano di investimenti che per il 2021 ha previsto la spesa di 15.3 milioni di euro con importanti interventi migliorativi proprio nell’ammiraglia della flotta, il “Cala di Volpe”.

Sempre per il mese di giugno è attesa anche l’apertura in sicurezza degli hotel del gruppo Delphina a Santa Teresa, Palau, Badesi, Isola Rossa e Cannigione. In tutto 12 lussuose strutture a 5 o 4 stelle che negli ultimi 18 mesi sono stati interessate da un piano di investimenti per oltre 15 milioni di euro. Anche in questo caso si tratta di interventi migliorativi negli hotel più rappresentativi del gruppo, il “Valle dell’erica” a Santa Teresa Gallura e “Le dune” a Badesi. Ecco allora suite e piscine private per la clientela esclusiva che raggiunge gli hotel anche in elicottero.

Sempre per restare nella fascia altissima del mercato, prime aperture anche a Porto Rotondo, dove però le dinamiche sono quelle di un consorzio di seconde case piuttosto che di alberghi. Si prepara comunque il calendario degli eventi e degli spettacoli e l’obiettivo è raggiungere e migliorare i numeri già interessanti dell’anno scorso, quando Porto Rotondo ha passato da leone i mesi di luglio e agosto.

Nel frattempo, da oggi porte aperte negli stabilimenti, quelli almeno che possono aprire districandosi nella giungla di autorizzazioni, proroghe e ricorsi al Tar. In Gallura, soprattutto a Olbia e Arzachena, la situazione degli operatori balneari è incerta, confusa e divisa tra normative regionali e direttive europee. Una cosa è certa: le spiagge sono già frequentate dai primi turisti e dai residenti, ma solo una parte degli stabilimenti può aprire. Una beffa dopo un anno di pandemia, ma anche di battaglie e di polemiche che rischiano ora di lasciare il segno su una fetta importante della stagione turistica. (m.b.)

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