Vaccini, individuati cinquanta “saltafila” nel Cagliaritano
Avanti a ritmo serrato l’indagine della Procura di Cagliari sui furbetti della dose
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CAGLIARI. Per adesso sono una cinquantina i saltafila scoperti dalla Guardia di Finanza e dai carabinieri del Nas nell’area del Cagliaritano, dove la Procura ha aperto un’inchiesta parallela a quella di Oristano. Il numero è destinato a crescere, perché finora gli investigatori delegati dal pm Giangiacomo Pilia hanno esaminato soltanto le registrazioni delle dosi somministrate nei primi mesi della campagna vaccinale. Quanto accertato ad oggi però basta e avanza per confermare come il contenuto dell’esposto ricevuto dall’ufficio al terzo piano del palazzo di giustizia e le numerose segnalazioni giornalistiche corrispondessero alla realtà: c’è chi ha approfittato della propria posizione all’interno di strutture pubbliche, chi del ruolo professionale e chi di cariche amministrative per ottenere dosi di Astrazeneca o di Pfitzer da inoculare a familiari e amici, secondo i canali classici del privilegio.
Il primo passo dell’indagine, entrata ormai nel vivo, è stata l’acquisizione degli atti agli uffici dell’Ats: i militari incaricati dal pm Pilia hanno raccolto l'elenco completo delle persone vaccinate nelle aree di Cagliari, Campidano e Sulcis, suddivise per classi di età e categorie di appartenenza. Quindi la mappa degli hub e dei punti vaccinali sparsi nel sud dell'isola. Subito dopo è partito l’esame delle singole posizioni, la verifica del diritto a ottenere la somministrazione del farmaco secondo la gerarchia stabilita dal Governo nazionale e regionale, il rispetto delle precedenze. Finora il fascicolo dell’inchiesta è registrato contro ignoti, i reati ipotizzati dalla Procura sarebbero quelli di peculato, falso e truffa ma su questi profili bisognerà attendere le conferme documentali. Temussi è stato sentito in apertura di inchiesta anche per tracciare un piano di lavoro per abbreviare i tempi dell'accertamento. (m.l)
Il primo passo dell’indagine, entrata ormai nel vivo, è stata l’acquisizione degli atti agli uffici dell’Ats: i militari incaricati dal pm Pilia hanno raccolto l'elenco completo delle persone vaccinate nelle aree di Cagliari, Campidano e Sulcis, suddivise per classi di età e categorie di appartenenza. Quindi la mappa degli hub e dei punti vaccinali sparsi nel sud dell'isola. Subito dopo è partito l’esame delle singole posizioni, la verifica del diritto a ottenere la somministrazione del farmaco secondo la gerarchia stabilita dal Governo nazionale e regionale, il rispetto delle precedenze. Finora il fascicolo dell’inchiesta è registrato contro ignoti, i reati ipotizzati dalla Procura sarebbero quelli di peculato, falso e truffa ma su questi profili bisognerà attendere le conferme documentali. Temussi è stato sentito in apertura di inchiesta anche per tracciare un piano di lavoro per abbreviare i tempi dell'accertamento. (m.l)
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