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[EMPTYTAG]Il mondo dei giochi alza la voce Danni per 3 miliardi

[EMPTYTAG]Il mondo dei giochi alza la voce Danni per 3 miliardi

Insieme con le piscine al coperto e i centri termali, gli ultimi a riaprire - secondo l'ultimo decreto di palazzo Chigi - saranno i gestori del gioco legale, un settore che ha superato gli oltre 300...

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Insieme con le piscine al coperto e i centri termali, gli ultimi a riaprire - secondo l'ultimo decreto di palazzo Chigi - saranno i gestori del gioco legale, un settore che ha superato gli oltre 300 giorni di stop forzato e che ora vede slittare all'1 luglio la data per tornare a tirar su le saracinesche. Per questo arriva unanime l'appello al governo ad anticipare la data. Un coro che si unisce a quelli degli impianti natatori al coperto e, soprattutto, delle discoteche, un comparto che - al momento - non ha ancora una data di riapertura. Le numerose associazioni di categoria del settore del gioco legale si uniscono per chiedere al governo un ripensamento.

«La proposta del 1 luglio - tuona Geronimo Cardia, presidente di Acadi, l'organizzazione dei concessionari - rischia di gettare nello sconcerto lavoratori, tecnici e imprese del settore perché non solo è troppo lontana ma continua a non tenere conto dei livelli di sicurezza implementati dal comparto». «La decisione del governo - il parere di Massimiliano Pucci, rappresentante di Astro, associazione dei gestori - sembra ispirata da una chiara matrice ideologica, altrimenti non si spiegherebbe il perché sia stata consentita la ripartenza di molti settori del tempo libero e della ristorazione che presentano analoghi indici di rischio legato alla stanzialità della clientela e che, a breve, si prevede di autorizzare anche in ambienti al chiuso». Lo stop al comparto del gioco legale, inoltre, ha già causato per le casse dello Stato un buco da 3 miliardi di euro nei primi cinque mesi dell'anno.

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