La Nuova Sardegna

Via libera alle feste di nozze ma solo con il Covid manager

di Silvia Sanna
Via libera alle feste di nozze ma solo con il Covid manager

Il decreto Draghi impone la presenza di un addetto che vigili sulla sicurezza On line già iniziati i corsi di formazione: 300 euro per ottenere la qualifica

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SASSARI. È come il prete in Chiesa o il sindaco in Comune: se non c’è lui (o lei) il matrimonio non s’ha da fare. Si chiama “Covid manager” ed è la nuova figura professionale figlia della pandemia che forse qualcosa di buono lascerà in termini di occasioni di lavoro. A leggere il decreto Draghi, questo manager è facile immaginarlo in abito elegante, mascherina d’ordinanza e auricolari che gira da una parte all’altra a controllare distanziamenti e a stroncare sul nascere eventuali assembramenti. Non solo: il Covid manager avrà anche la responsabilità di verificare che gli invitati all’evento (matrimonio, cresime o altro) abbiano rispettato le regole d’ingaggio fissate nel decreto e siano in grado di esibire all’ingresso tampone con esito negativo o certificato di vaccinazione, senza i quali la partecipazione è vietata. Lo stesso manager custodirà l’elenco dei presenti per i 14 giorni successivi, in modo da effettuare il tracciamento nell’eventualità che si verifichino delle positività. Un compito non da poco e certamente non da affidare a una persona qualunque (per esempio un parente o un amico invitato alla festa) perché comporta delle responsabilità. Serve una figura professionale e questa figura va istruita con appositi corsi di formazione: ecco perché nell’Italia che riapre quando ancora l’immunità di gregge data dai vaccini non c’è e il bollettino dei contagi giornalieri è lontano dallo zero, il Covid manager è considerato uno dei mestieri più gettonati del momento. Dal 15 giugno il settore del wedding esce dal letargo: via libera ai matrimoni, senza (per ora) limiti nel numero degli invitati. Ma non senza paletti. E tra questi c’è appunto la figura del Covid manager, di cui dovranno dotarsi tutte le strutture che operano nell’accoglienza, in primis gli alberghi: in Germania è stata la catena tedesca Ao Hotels a introdurre per prima un profilo che ricopra queste mansioni, definendolo “Hygiene Expert”. In Italia l’esempio è stato seguito dal Veneto, nelle altre Regioni ancora la situazione è in evoluzione ma on line sono spuntati i primi corsi di formazione che consentono di ottenere la qualifica di Covid manager: i prezzi variano dai 250 ai 350 euro per circa 20 ore di lezione, la maggior parte online, tenute da medici, avvocati ed esperti in materia di sicurezza. Se il privato, anche in Sardegna, ha intuito il business, il pubblico ancora arranca. Dice l’assessora regionale al Lavoro Alessandra Zedda: «Ci siamo subito attivati nell’ambito della formazione professionale per creare gli addetti alla sicurezza responsabili del rispetto dei protocolli Covid, soprattutto nell’ambito del comparto turistico. Le lungaggini delle procedure nell’ambito della formazione professionale non aiutano, una loro semplificazione aiuterebbe a immettere subito nel mercato le figure richieste, compresa quella del Covid manager. Assicuro il massimo impegno per non farci trovare impreparati». Anche perché il calendario corre e nell’elenco degli invitati ai matrimoni manca solo il nome del coprotagonista, insieme agli sposi.

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