Gli schermi si animano nei cinema che riaprono
di Fabio Canessa
Da oggi proiettori accesi in alcune sale dell’isola. C’è anche il Cityplex di Sassari
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SASSARI. Le luci in sala non si accendono dal 25 ottobre. E non per il buio necessario a gustare un film, perché da allora sono spenti anche i proiettori. Sono passati quasi sette mesi dalla chiusura dei cinema, la seconda dopo il primo lockdown della primavera scorsa, ma ora finalmente è arrivato il momento della riapertura. Anche in Sardegna, diventata zona gialla con qualche settimana di ritardo rispetto alle regioni più fortunate. Non tutte le sale dell’isola, però. Riaprono oggi soltanto il Greenwich, l’Odissea e l’Uci a Cagliari, i The Space di Sestu e Quartucciu e a Sassari il Cityplex Moderno. Non ci sono ancora informazioni sul Miramare di Alghero, l’Ariston di Oristano, il Multiplex di Nuoro, il Movies di Santa Giusta, il Super di Carbonia, il CineTeatro di Olbia.
Il Cityplex di Sassari riparte con quattro film nelle sue quattro sale e per i primi giorni con due spettacoli, alle 17 e alle 19.30. «Poi da lunedì saranno tre, con lo spostamento del coprifuoco» spiega Alessandro Murtas, amministratore della Moderno srl che vive questa nuova partenza quasi come un’inaugurazione. «La pandemia – aggiunge – ha cambiato il mondo e le abitudini degli spettatori con lo sviluppo delle piattaforme streaming. Ora la sfida è riguadagnare la fiducia del pubblico e cercheremo di fare il massimo, anche in un periodo dell’anno come questo tradizionalmente meno favorevole per i cinema con l’estate che si avvicina. Tra le altre cose abbiamo previsto una promozione chiamata welcome back, acquistando due o più biglietti si riceverà in regalo un coupon per un biglietto omaggio valido per quattro mesi».
Tra i titoli che segnano la riapertura del Cityplex Moderno spicca “Nomadland”, trionfatore dell’ultima edizione degli Academy Awards con gli Oscar per il miglior film, alla regista Chloé Zao e per l’interpretazione di Frances McDormand. È lei, straordinaria attrice pluripremiata, la protagonista: una donna che rimasta vedova e senza lavoro si mette in viaggio con il suo furgone attraversando gli Stati Uniti e incontrando così tante persone che vivono, costretti o per propria scelta, in modo simile.
Per la gioia dei tanti fan conquistati in una lunga carriera cinematografica la programmazione del multisala cittadino propone anche la nuova commedia di Woody Allen, “Rifkin’s Festival” che nel cast presenta Wallace Shawn, Louis Garrel, Gina Gershon, Elena Anaya, Christoph Waltz. Chi ama il genere può invece andare in sala per vedere l’horror “Il sacro male” diretto dall’esordiente Evan Spiliotopoulos che si sviluppa seguendo l’indagine di un giornalista attorno a una serie di eventi terrificanti che iniziano ad accadere dopo che una ragazza sordomuta risulta in grado di parlare e ascoltare per una presunta visita della Vergine Maria.
«L’esperienza di questi anni – sottolinea Murtas – ci ha fatto capire che ha Sassari c’è un zoccolo duro di appassionati del cinema horror, da qui la scelta di inserire subito anche questo film». A completare il quadro dei titoli in sala da oggi “L’agnello” di Mario Piredda. Una scelta che rappresenta un segnale di continuità con il passato pre-pandemia, il riportare al cinema un film che era uscito sfortunatamente alla vigilia del primo lockdown. Un’opera prima apprezzata dalla critica, anche grazie alla sorprendente prova della debuttante Nora Stassi nei panni di una ragazza che lotta per aiutare il padre malato di leucemia, interpretato da Luciano Curreli, in una zona della Sardegna non identificata volontariamente ma vicina a una base militare.
Da segnalare che la prossima settimana riprenderà anche la rassegna Sardoc, interrotta in autunno per la chiusura, dedicata a documentari di registi sardi o comunque girati nell’isola. L’appuntamento è per mercoledì con “Sulla stessa barca” di Stefania Muresu, preceduto dal corto “The Wash” di Tomaso Mannoni. Le regole di sicurezza da seguire sono quelle valide secondo il protocollo del comitato tecnico scientifico: posti limitati, mascherina obbligatoria, divieto di consumare cibo in sala. Fortemente consigliato l’acquisto dei biglietti online per evitare code considerato il fatto che è necessaria la registrazione.
Il Cityplex di Sassari riparte con quattro film nelle sue quattro sale e per i primi giorni con due spettacoli, alle 17 e alle 19.30. «Poi da lunedì saranno tre, con lo spostamento del coprifuoco» spiega Alessandro Murtas, amministratore della Moderno srl che vive questa nuova partenza quasi come un’inaugurazione. «La pandemia – aggiunge – ha cambiato il mondo e le abitudini degli spettatori con lo sviluppo delle piattaforme streaming. Ora la sfida è riguadagnare la fiducia del pubblico e cercheremo di fare il massimo, anche in un periodo dell’anno come questo tradizionalmente meno favorevole per i cinema con l’estate che si avvicina. Tra le altre cose abbiamo previsto una promozione chiamata welcome back, acquistando due o più biglietti si riceverà in regalo un coupon per un biglietto omaggio valido per quattro mesi».
Tra i titoli che segnano la riapertura del Cityplex Moderno spicca “Nomadland”, trionfatore dell’ultima edizione degli Academy Awards con gli Oscar per il miglior film, alla regista Chloé Zao e per l’interpretazione di Frances McDormand. È lei, straordinaria attrice pluripremiata, la protagonista: una donna che rimasta vedova e senza lavoro si mette in viaggio con il suo furgone attraversando gli Stati Uniti e incontrando così tante persone che vivono, costretti o per propria scelta, in modo simile.
Per la gioia dei tanti fan conquistati in una lunga carriera cinematografica la programmazione del multisala cittadino propone anche la nuova commedia di Woody Allen, “Rifkin’s Festival” che nel cast presenta Wallace Shawn, Louis Garrel, Gina Gershon, Elena Anaya, Christoph Waltz. Chi ama il genere può invece andare in sala per vedere l’horror “Il sacro male” diretto dall’esordiente Evan Spiliotopoulos che si sviluppa seguendo l’indagine di un giornalista attorno a una serie di eventi terrificanti che iniziano ad accadere dopo che una ragazza sordomuta risulta in grado di parlare e ascoltare per una presunta visita della Vergine Maria.
«L’esperienza di questi anni – sottolinea Murtas – ci ha fatto capire che ha Sassari c’è un zoccolo duro di appassionati del cinema horror, da qui la scelta di inserire subito anche questo film». A completare il quadro dei titoli in sala da oggi “L’agnello” di Mario Piredda. Una scelta che rappresenta un segnale di continuità con il passato pre-pandemia, il riportare al cinema un film che era uscito sfortunatamente alla vigilia del primo lockdown. Un’opera prima apprezzata dalla critica, anche grazie alla sorprendente prova della debuttante Nora Stassi nei panni di una ragazza che lotta per aiutare il padre malato di leucemia, interpretato da Luciano Curreli, in una zona della Sardegna non identificata volontariamente ma vicina a una base militare.
Da segnalare che la prossima settimana riprenderà anche la rassegna Sardoc, interrotta in autunno per la chiusura, dedicata a documentari di registi sardi o comunque girati nell’isola. L’appuntamento è per mercoledì con “Sulla stessa barca” di Stefania Muresu, preceduto dal corto “The Wash” di Tomaso Mannoni. Le regole di sicurezza da seguire sono quelle valide secondo il protocollo del comitato tecnico scientifico: posti limitati, mascherina obbligatoria, divieto di consumare cibo in sala. Fortemente consigliato l’acquisto dei biglietti online per evitare code considerato il fatto che è necessaria la registrazione.
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