Tra i vigneti storia di passione e di eccellenza

La nascita nel 1899 grazie all’intuizione di due pionieri  Il dg Pinna: «La nostra forza è il legame con il territorio»

La fine dell’anno scolastico non distoglie l’attenzione dagli appuntamenti online con La Nuova@Scuola. Tantissimi gli studenti collegati da ogni parte dell’isola. Protagonista dell’incontro è Sella & Mosca, una delle eccellenze della regione i cui vini sono apprezzati su territorio sardo, italiano e internazionale. Giovanni Pinna, direttore generale di Sella & Mosca, è l’interlocutore dei ragazzi. «Mi fa piacere essere qui con voi, la nostra è una azienda storica e molto conosciuta da persone di una certa età ma se incuriosisce anche i più giovani, ne siamo contenti. Rapportarci con loro penso sia molto importante». La storia aziendale va a braccetto con quella della Sardegna, location al centro del Mediterraneo che gode di un clima ottimale per la viticoltura, favorita anche dal punto di vista pedologico e geologico. Il discorso è ricco di spunti. Passa dall’acronimo Docg alle denominazioni territoriali, dai vitigni alla viticoltura biologica. E ancora tradizione, gastronomia e collegamenti fra vino e “Blue Zone”. Sullo schermo, in formato slide, passano i numeri legati al comparto e quelli della Sella & Mosca, realtà che ha sede ad Alghero, comune più vitato della Sardegna con ben 1300 ettari. L’azienda ha superficie di 650 ettari, di cui 550 dedicati alla coltivazione della vite per la produzione di uva da vino. Altre piccole realtà aziendali comprensive di vigna e cantina, si trovano in Gallura, nel Sulcis e al centro della Sardegna (Mamoiada e Jerzu). Oggi la Sella&Mosca è proprietà della famiglia Moretti (gruppo che attualmente conta di 6 cantine), ma tutto comincia a fine 1800 grazie a Erminio Sella e Riccardo Mosca, due pionieri del settore che hanno dato impulso e vita all’attività imprenditoriale. Le immagini mostrano spazi e interni fra cui un museo molto curato con sezione archeologica che recupera la storia della necropoli Anghelu Ruju, bottiglie e produzione.

Chiara e Michela da Iglesias pongono l’accento sull’affinamento in botte e messa in vendita dell’Anghelu Ruju, sulle tipologie di vitigni lavorati (8) e sulla strategia di mercato a livello locale, nazionale e globale (Usa su tutti). Federica da Lanusei indaga sugli abbinamenti fra vini e pietanze, la sua compagna di classe Yamina focalizza l’attenzione sulle normative da rispettare e sui controlli di verifica mentre Erika e Silvia parlano di ecosostenibilità.

Sempre dall’Ogliastra Davide chiede lumi su produzione media e prodotti più richiesti, Aurora sull’export. Alessia (Macomer) stabilisce il collegamento fra vino e Cultura. Il professor Murgia (Bosa) chiude ragionando sul domani in prospettiva in questa fase pandemica e post pandemica. Le risposte di Giovanni Pinna, puntuali e argomentate, trovano spazio nel video caricato sul portale www.lanuovaascuola.it. Aspettando di poter mostrare Sella & Mosca agli sguardi dei ragazzi, più che un auspicio una piccola grande promessa.

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