Open day, oggi si replica Tutti in fila per il vaccino
Brusca accelerata nella campagna di immunizzazione e già si pensa ai 30enni
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SASSARI. Il successo del primo Open day è stato innegabile in tutti e sei gli hub coinvolti e oggi sarà replicato sempre dalle 19 alle 24 a Sassari, Cagliari, Olbia, Alghero, Tempio e Ozieri. Tant’è che l’Ats-Ares vorrebbe ripetere l’esperimento fra sette giorni. Molto dipenderà dalle forniture di vaccini che arriveranno da lunedì in poi, anche se non mancherebbero le scorte di Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Johnson&Johnson. «Aver aperto le prenotazioni agli over 40 è servito a dare una spallata alla campagna, ma l’importante è completare la vaccinazioni degli over 80 e accelerare con i pazienti fragili», fanno sapere dall’Azienda regionale.
Nuovo record. Per due giorni consecutivi, la Sardegna è andata oltre il target di vaccinazioni previsto dal commissario nazionale Francesco Paolo Figliuolo. Mercoledì sono state somministrate 15mila dosi, giovedì è stato superato il tetto delle 15.182, quasi un migliaio in più rispetto al numero minimo previsto dal generale degli Alpini. E ieri, proprio grazie all’open day, il numero è cresciuto ancora attestandosi attorno alle 20mila somministrazioni. Stando all’ultimo bollettino del Governo, in Sardegna è stato somministrato l’83,9 per cento delle dosi consegnate, che però vale ancora l’ultimo posto nella classifica nazionale, con un distacco di oltre sette punti dalla media nazionale. Anche se nel dettaglio la Sardegna è ai primi posti per numero di vaccinazioni fra gli operatori della sanità e nelle residenze in cui sono ricoverati gli anziani. Nelle altre graduatorie, invece, è di nuovo in fondo: fra gli over 80 (sono 115mila) è stato vaccinato l’84 per cento con la prima dose, il 71 di over 70, che sono 161mila, e poco più della metà dei 101.976 ultrasessantenni. Infine, sempre secondo il bollettino del Governo, ci sarebbe stato anche un recupero, seppure lento, nella categoria dei pazienti fragili.
La bacchettata. Senza puntare il dito contro una Regione in particolare, il generale Figliuolo ha ribadito quali dovranno essere le priorità a cavallo fra maggio e giugno. «Dobbiamo completare la vaccinazione dei fragili, degli over 70 e 60 e di tutti i cittadini affetti da patologia pregresse», ha scritto in una lettera inviata alla Conferenza delle Regioni. Per poi criticare le fughe in avanti in troppi territori: «Mi pare, però, che negli ultimi giorni questi stessi focus siano stati persi di vista, lasciando il passo ad annunci non coordinati e non ancora inseriti in un piano coerente a livello nazionale. Oggi dobbiamo evitare il rischio di confondere l'opinione pubblica e minare la fiducia tra Regioni».
Il caso over 30. Per i nati nel decennio 1981-1991, la Sardegna non ha ancora aperto le prenotazioni, ma in diversi sono riusciti comunque a prenotarsi attraverso il numero verde della piattaforma di Poste Italiane, ricevendo anche la data di convocazione negli hub. Però proprio perché gli ultratrentenni non sono stati ancora ammessi alla campagna regionale, quelle stesse prenotazioni sono state annullate. Le registrazioni, quindi, dovranno essere ripetute appena l’Ats-Ares daranno il via libera anche agli over 30. (ua)
Nuovo record. Per due giorni consecutivi, la Sardegna è andata oltre il target di vaccinazioni previsto dal commissario nazionale Francesco Paolo Figliuolo. Mercoledì sono state somministrate 15mila dosi, giovedì è stato superato il tetto delle 15.182, quasi un migliaio in più rispetto al numero minimo previsto dal generale degli Alpini. E ieri, proprio grazie all’open day, il numero è cresciuto ancora attestandosi attorno alle 20mila somministrazioni. Stando all’ultimo bollettino del Governo, in Sardegna è stato somministrato l’83,9 per cento delle dosi consegnate, che però vale ancora l’ultimo posto nella classifica nazionale, con un distacco di oltre sette punti dalla media nazionale. Anche se nel dettaglio la Sardegna è ai primi posti per numero di vaccinazioni fra gli operatori della sanità e nelle residenze in cui sono ricoverati gli anziani. Nelle altre graduatorie, invece, è di nuovo in fondo: fra gli over 80 (sono 115mila) è stato vaccinato l’84 per cento con la prima dose, il 71 di over 70, che sono 161mila, e poco più della metà dei 101.976 ultrasessantenni. Infine, sempre secondo il bollettino del Governo, ci sarebbe stato anche un recupero, seppure lento, nella categoria dei pazienti fragili.
La bacchettata. Senza puntare il dito contro una Regione in particolare, il generale Figliuolo ha ribadito quali dovranno essere le priorità a cavallo fra maggio e giugno. «Dobbiamo completare la vaccinazione dei fragili, degli over 70 e 60 e di tutti i cittadini affetti da patologia pregresse», ha scritto in una lettera inviata alla Conferenza delle Regioni. Per poi criticare le fughe in avanti in troppi territori: «Mi pare, però, che negli ultimi giorni questi stessi focus siano stati persi di vista, lasciando il passo ad annunci non coordinati e non ancora inseriti in un piano coerente a livello nazionale. Oggi dobbiamo evitare il rischio di confondere l'opinione pubblica e minare la fiducia tra Regioni».
Il caso over 30. Per i nati nel decennio 1981-1991, la Sardegna non ha ancora aperto le prenotazioni, ma in diversi sono riusciti comunque a prenotarsi attraverso il numero verde della piattaforma di Poste Italiane, ricevendo anche la data di convocazione negli hub. Però proprio perché gli ultratrentenni non sono stati ancora ammessi alla campagna regionale, quelle stesse prenotazioni sono state annullate. Le registrazioni, quindi, dovranno essere ripetute appena l’Ats-Ares daranno il via libera anche agli over 30. (ua)
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