La Nuova Sardegna

Un precedente nel luglio del 2020: 43enne risarcito

A luglio dello scorso anno la Corte di Cassazione (nell’ordinanza numero 11097) aveva chiarito che l’illecito endofamiliare di protratto abbandono del figlio da parte del genitore è una forma di...

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A luglio dello scorso anno

la Corte di Cassazione (nell’ordinanza numero 11097) aveva chiarito che l’illecito endofamiliare di protratto abbandono del figlio da parte del genitore è una forma di illecito permanente
e tale deve essere valutato, anche ai fini della prescrizione per il risarcimento del danno.


La vicenda era quella di un 43enne di Firenze con un passato simile a quello della 18enne sassarese. All’uomo i giudici di primo e secondo grado avevano inizialmente dato torto sulla richiesta di risarcimento. La Cassazione ha accolto invece il suo ricorso e rimandato la decisione sulla quantificazione del danno subìto alla corte d’appello del capoluogo toscano. Per i giudici di terzo grado l’allontanamento del padre, per un periodo significativo, dalla vita della prole, si configura come un illecito endofamiliare permanente e per questo deve essere risarcito.

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