Il mondo indipendentista cerca un cammino comune
di Enrico Carta
Nasce Helis, un blog che riunisce IrS, ProgReS e coordinamento Torra! Simone Pala: «Un luogo di incontro dopo un lungo periodo di riflessione»
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INVIATO A MARRUBIU. Il grido è quello di battaglia dei soldati dei giudici di Arborea. Ma non si userà polvere da sparo nella nuova fase dell’indipendentismo sardo che, dopo anni di sfilacciamenti, scissioni e rotture, riprende un cammino comune. Le anime del movimento politico iRS - indipendèntzia Repùbrica de Sardigna, del partito ProgReS - Progetu Repùblica de Sardigna e del coordinamento Torra! - Bivat sa Terra si ritrovano a festeggiare la nascita del diario on line unitario www.helis.blog.
Nei mesi scorsi, proprio il blog aveva accolto i primi segnali di vita, interventi con i quali si sono riannodati i fili di una storia spezzata per i troppi dissidi tra le varie anime. La prima uscita pubblica di Helis, che coincide anche con i primi scampoli di ritrovata socialità dopo i mesi di bui della pandemia, è stata nel parco pubblico di Zuradili sulle colline del Monte Arci nel territorio di Marrubiu. È stato il punto di incontro di un centinaio di indipendentisti, tra cui l’ex consigliere regionale Gavino Sale, volto forse più noto tra tutti, che però si è limitato a chiamare al grido di battaglia «Helis, Helis Arbarèe» tutto il gruppo, al termine della presentazione del nuovo progetto di rilancio delle vertenze indipendentiste.
Le voci che invece hanno riassunto i rinnovati propositi indipendentisti, sono state quelle di Adriano Sollai per ProgRes, di Edoardo Figus per Torra! e di Simone Maulu per Irs. È stato però Simone Pala a raccontare che il battesimo di Helis è avvenuto nel giorno di Sa Die de sa Sardigna: «Il blog è il nostro primo luogo di incontro dopo un lungo periodo di riflessione. Veniamo da errori e passi falsi del passato, ma tutti abbiamo alle spalle storie importanti. Helis sancisce la riconciliazione tra le storie politiche ed è un momento di apertura a forze politiche che mai si erano incontrate con noi. Non siamo una coalizione elettorale o un’alleanza tra partiti, ma un processo di dialogo. Abbiamo un bagaglio politico in comune da riscrivere».
La creatura è in fase di formazione, ma Adriano Sollai ha le idee chiare su come rapportarsi al resto del mondo politico: «Non scenderemo a compromessi con chi non riconosce il diritto all’autodeterminazione e all’indipendentismo. Noi siamo antagonisti dell’attuale gestione eterodiretta in Regione».
È un messaggio non certo velato che marca tutta la differenza col Psd’Az e con il presidente della giunta regionale, Christian Solinas.Tanto è vero che poi tutti e tre i portavoce rimarcheranno la distanza del blog dai sardisti: «Con loro non ci può essere alcun tipo di rapporto e confronto. Le loro scelte sono in antitesi col nostro pensiero politico. Chi comanda in Regione? Il Psd’Az ha abdicato al suo ruolo politico».
Edoardo Figus chiarisce poi: «Non siamo un nuovo partito, esprimiamo la volontà di riattivare coloro che negli ultimi venti anni hanno avuto un ruolo nell’indipendentismo». Non ci sono mire elettorali, c’è l’obiettivo di coinvolgere associazioni e comitati territoriali. Quindi Simone Maulu chiarisce ancora meglio i confini entro i quali muoversi: «L’indipendentismo è un valore universale contro la natura darwiniana della globalizzazione, contro il neoliberismo e il protezionismo delle destre nazionaliste. Il blog sarà il luogo dove creare la partecipazione per percorrere la strada del dialogo».
Nei mesi scorsi, proprio il blog aveva accolto i primi segnali di vita, interventi con i quali si sono riannodati i fili di una storia spezzata per i troppi dissidi tra le varie anime. La prima uscita pubblica di Helis, che coincide anche con i primi scampoli di ritrovata socialità dopo i mesi di bui della pandemia, è stata nel parco pubblico di Zuradili sulle colline del Monte Arci nel territorio di Marrubiu. È stato il punto di incontro di un centinaio di indipendentisti, tra cui l’ex consigliere regionale Gavino Sale, volto forse più noto tra tutti, che però si è limitato a chiamare al grido di battaglia «Helis, Helis Arbarèe» tutto il gruppo, al termine della presentazione del nuovo progetto di rilancio delle vertenze indipendentiste.
Le voci che invece hanno riassunto i rinnovati propositi indipendentisti, sono state quelle di Adriano Sollai per ProgRes, di Edoardo Figus per Torra! e di Simone Maulu per Irs. È stato però Simone Pala a raccontare che il battesimo di Helis è avvenuto nel giorno di Sa Die de sa Sardigna: «Il blog è il nostro primo luogo di incontro dopo un lungo periodo di riflessione. Veniamo da errori e passi falsi del passato, ma tutti abbiamo alle spalle storie importanti. Helis sancisce la riconciliazione tra le storie politiche ed è un momento di apertura a forze politiche che mai si erano incontrate con noi. Non siamo una coalizione elettorale o un’alleanza tra partiti, ma un processo di dialogo. Abbiamo un bagaglio politico in comune da riscrivere».
La creatura è in fase di formazione, ma Adriano Sollai ha le idee chiare su come rapportarsi al resto del mondo politico: «Non scenderemo a compromessi con chi non riconosce il diritto all’autodeterminazione e all’indipendentismo. Noi siamo antagonisti dell’attuale gestione eterodiretta in Regione».
È un messaggio non certo velato che marca tutta la differenza col Psd’Az e con il presidente della giunta regionale, Christian Solinas.Tanto è vero che poi tutti e tre i portavoce rimarcheranno la distanza del blog dai sardisti: «Con loro non ci può essere alcun tipo di rapporto e confronto. Le loro scelte sono in antitesi col nostro pensiero politico. Chi comanda in Regione? Il Psd’Az ha abdicato al suo ruolo politico».
Edoardo Figus chiarisce poi: «Non siamo un nuovo partito, esprimiamo la volontà di riattivare coloro che negli ultimi venti anni hanno avuto un ruolo nell’indipendentismo». Non ci sono mire elettorali, c’è l’obiettivo di coinvolgere associazioni e comitati territoriali. Quindi Simone Maulu chiarisce ancora meglio i confini entro i quali muoversi: «L’indipendentismo è un valore universale contro la natura darwiniana della globalizzazione, contro il neoliberismo e il protezionismo delle destre nazionaliste. Il blog sarà il luogo dove creare la partecipazione per percorrere la strada del dialogo».
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