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L’annuncio della Gelmini 

La breve stagione del covid manager

La breve stagione del covid manager

«Non ci sarà: era un costo eccessivo, ci fidiamo». Resta il green pass

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SASSARI. L’annuncio in diretta durante la puntata di ieri di Domenica In su Rai 1: nei matrimoni, sdoganati a partire dal 15 giugno, non sarà obbligatoria la figura del Covid manager, così come in occasione di altre cerimonie che prevedano l’afflusso di parecchi invitati. A dirlo la ministra per gli affari regionali e le autonomie nel governo Draghi, Maria Stella Gelmini, parlando del progetto ipotizzato nei giorni scorsi. «Dal 15 di giugno ci si può sposare – ha detto nella trasmissione di Mara Venier – non è stato possibile anticipare ancora rispetto al periodo di luglio previsto inizialmente. Non ci sarà il Covid manager, era un costo eccessivo, ci fidiamo, sappiamo che il rispetto delle regole c'è nella stragrande maggioranza dei casi, con distanziamento e numero ospiti proporzionato al luogo». Ci sarà invece il green pass anche per le nozze: accesso solo per vaccinati, tamponati entro 48 ore prima e guariti dal virus. Il Covid manager sarebbe dovuto essere la figura incaricata di verificare che gli invitati all’evento rispettino le regole del decreto, esibendo all’ingresso il tampone con esito negativo o il certificato di vaccinazione, obbligatori per la partecipazione; ma avrebbe dovuto avere anche la responsabilità di custodire l’elenco dei presenti per i 14 giorni successivi, in modo da facilitare la tracciabilità di eventuali contagi. Si parlava di nuove prospettive occupazionali, di corsi di formazione, e la prospettiva della creazione del Covid manager stava creando così notevole interesse. Tutto sfumato in un pomeriggio domenicale. Contento il mondo del wedding, che considera sventata la prospettiva di ulteriori spese per il settore. (a.palm)

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