il dibattito
Cossa e l’insularità nella Carta: all’isola servono pari opportunità
SASSARI. «La capacità della Sardegna di inserirsi con progetti rapidamente realizzabili e inquadrati in una precisa strategia di sviluppo, e la battaglia per l’inserimento del principio di insularità...
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. «La capacità della Sardegna di inserirsi con progetti rapidamente realizzabili e inquadrati in una precisa strategia di sviluppo, e la battaglia per l’inserimento del principio di insularità in Costituzione non sono due cose disgiunte». Michele Cossa, capogruppo dei Riformatori, interviene nel dibattito sull’insularità in risposta a un fondo della Nuova a firma Luca Rojch. «Possiamo dire che il Recovery plan è una straordinaria occasione per affrontare alcuni aspetti del “grave e permanente” svantaggio naturale derivante dall’insularità, a partire dal deficit infrastrutturale, mediamente il più alto d’Italia. Il problema tuttavia risiede proprio nel carattere “permanente” della condizione insulare, che nessun Recovery plan potrà eliminare. È proprio da qui che nasce la battaglia per il reinserimento del principio di insularità in Costituzione». Una battaglia che i Riformatori vogliono portare a casa. «Sapevamo che sarebbe stata lunga e complessa, e il suo esito tutt’altro che scontato. Ritenevamo però che valesse la pena di farla, non foss’altro che per porre rimedio al danno fatto nel 2001 con la sua cancellazione, avvenuta mentre la Sardegna, come spesso accade, era distratta. A differenza del passato – dice ancora Cossa – stavolta la Sardegna non si presenta al Governo col cappello in mano a chiedere elemosine, ma fa valere un dato oggettivo: la nostra condizione geografica non ci permette di avere le medesime opportunità che hanno le regioni della terraferma. Al di là di quello che sarà il risultato – conclude – la battaglia per l’insularità ha comunque una valenza politica forte: quella di dimostrare al governo e alla comunità nazionale che chi vive in un’isola deve affrontare difficoltà ben diverse da chi vive e lavora nella terraferma, difficoltà che si traducono in un pesante prezzo da pagare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google