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Air Italy, prorogata la Cig stop ai licenziamenti

Air Italy, prorogata la Cig stop ai licenziamenti

Nel decreto Sostegni bis il governo ha esteso la cassa integrazione al 31 dicembre La Cgil: i liquidatori non hanno più scuse. Pd e M5s: si lavori a un nuovo progetto

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SASSARI. Il governo lancia una ciambella di salvataggio ai dipendenti di Air Italy. Nel decreto Sostegni Bis è stata inserita la proroga della cassa integrazione fino al 31 dicembre. In tal modo dovrebbe interrompersi la procedura di licenziamento dei 1.383 dipendenti che dovrebbe partire dal 1 luglio. Anche se i liquidatori avevano escluso questa ipotesi, poiché a loro avviso non esistono soluzioni alternative al licenziamento. Ma la presa di posizione del governo, caldeggiata dai sindacati, dalla Regione e da tutti i partiti politici, indebolisce la pretesa dei liquidatori di andare avanti con le lettere. La proroga della cassa integrazione è anche un passaggio obbligato per tentare di dare vita a un nuovo progetto che nasca dalle ceneri di Air Italy. Una compagnia regionale o interregionale - oltre la Sardegna potrebbe essere coinvolta la Lombardia - che garantisca la salvezza dei posti di lavoro e il diritto alla mobilità dei sardi. Un progetto di cui il governatore Christian Solinas ha parlato anche nel faccia a faccia con il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti.

Le reazioni. «La proroga della cassa integrazione è entrata nel decreto Sostegni bis, come avevamo chiesto e come si era impegnato a fare il ministro del Lavoro – dice Romina Mura, Pd, presidente della commissione Lavoro alla Camera –. È uno strumento eccezionale che dà fiato fino a dicembre a centinaia di famiglie, ma questo tempo deve essere utilizzato da subito per lavorare su un tavolo di crisi che metta insieme tutte le vertenze aperte del settore aereo. La sfida per Air Italy è a tutti gli effetti nazionale perché riguarda non solo una compagnia che implementa la continuità territoriale della Sardegna ma – conclude Mura – è una parte strutturale e strategica del sistema di trasporto aereo del nostro Paese». «Un passo atteso e importante per fornire sostegno ai lavoratori e alle rispettive famiglie – aggiunge il deputato del M5s, Nardo Marino –. Ora bisogna accelerare per costruire un progetto solido ed evitare che le professionalità presenti nella compagnia vadano perdute». «Questo atto – dice il segretario regionale Filt Cgil, Arnaldo Boeddu – dipana tutti i dubbi e mette in un angolo i liquidatori che da ora in avanti non potranno più accampare alcuna scusa su interpretazioni e motivazioni capziose. Il passo successivo sarà quello che il tavolo interministeriale in presenza anche delle regioni Lombardia e Sardegna convincano i liquidatori di Air Italy a chiedere la proroga della Cigs. Parallelamente si dovrà utilizzare questo tempo e, se necessario dell’altro, per trovare una soluzione industriale che salvaguardi i livelli occupazionali e le professionalità sino ad ora espresse dall’ex Meridiana». (al.pi.)

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