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l’allarme dei sindacati 

Air Italy, proroga della Cig «Il decreto va modificato»

Air Italy, proroga della Cig «Il decreto va modificato»

OLBIA. Dura poco la soddisfazione tra i lavoratori Air Italy per l’apertura di uno spiraglio sul fronte della proroga della cassa integrazione, in scadenza tra un mese. Ci pensano le organizzazioni...

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OLBIA. Dura poco la soddisfazione tra i lavoratori Air Italy per l’apertura di uno spiraglio sul fronte della proroga della cassa integrazione, in scadenza tra un mese. Ci pensano le organizzazioni sindacali a richiamare tutti all’ordine e alla prudenza. «Non c’è tempo per le parole in libertà e per le false illusioni, serve concretezza – dicono i segretari territoriali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl –. La realtà è che il decreto “Sostegni bis”, nella forma in cui è stato scritto, potrebbe non bastare per il rinnovo della cassa integrazione. Per questo abbiamo chiesto ai parlamentari sardi un intervento affinché, all’interno dell’iter parlamentare che il decreto in oggetto dovrà affrontare nei prossimi giorni, possa essere inserito un emendamento che renda fruibile la cassa integrazione».

Per i sindacati la situazione è questa: la possibilità di poter godere di una proroga della attuale cassa integrazione di cui usufruiscono i dipendenti Air Italy o, in alternativa, della cassa in deroga ex Covid già utilizzata in altre aziende del trasporto aereo, con alcuni “aggiustamenti” normativi e economici ritenuti indispensabili da Air Italy, consentirebbe di fatto di rimandare i licenziamenti, ora fissati al 30 giugno. «Purtroppo – spiegano Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl – con il testo del nuovo decreto “Sostegni bis” si sono moltiplicati facili entusiasmi ed esternazioni trionfalistiche, quasi a volersi intestare la paternità di un percorso normativo ancora lungi dall’essere perfettamente fruibile. Invece, il poco tempo rimasto a nostra disposizione impone concretezza e certezza di azione. I facili proclami e la propaganda mediatica portata avanti da chi poco sa della vertenza Air Italy, rende la situazione ancor più complessa». «Va detto senza tentennamenti – aggiungono – che l’articolo 45 del nuovo decreto, così scritto, potrebbe non consentire ai lavoratori Air Italy di ottenere altra cassa integrazione. Il quadro normativo è differente rispetto a quello attuale. Inoltre, il contributo addizionale che grava sulla cassa integrazione a cui fa riferimento l’articolo 45 aggraverebbe la liquidazione di costi aggiuntivi che l’azienda ha già dichiarato di non essere disposta più a sostenere. Ad esempio, circa 4 milioni di euro in più per un periodo ipotetico di 6 mesi».(m.b.)

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