Gli chef sorridono: si riparte
di Roberto Sanna
Grandi progetti. L’olianese Ticca (ristorante Shardana a Parigi) torna nell’isola per l’estate con un locale a Orosei: «Menù di mare e spirits»
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L’estate post covid sta per irrompere anche nel settore della gastronomia, dopo un inverno difficile. Non mancano però gli spunti interessanti, tra nuovi progetti, inaugurazioni e riaperture.
Una su tutte, sicuramente, sta tenendo banco in questi giorni con lo chef olianese Salvatore Ticca (nella foto) che, dopo aver conquistato Parigi con il suo Ristorantino Shardana, posizionato e in Rue du Théâtre incoronato come miglior locale della cucina sarda a Parigi, si prepara a un ritorno in grande stile in Sardegna. A giorni inaugurerà un locale nell’Hotel Bidderosa, a due passi dall’ingresso dell’omonima e meravigliosa oasi naturalistica sulla costa di Orosei. Un progetto stagionale che il giovane chef barbaricino inseguiva da qualche tempo «perché avevo voglia di fare qualcosa a casa dopo tutti questi anni – racconta –. Non riuscivo però a trovare l’occasione giusta: o i locali non andavano bene come dimensione, oppure la gestione mi veniva proposta per tutto l’anno e per me sarebbe stato impossibile portare avanti un impegno simile insieme a quelli che già ho a Parigi. Stavolta invece ho capito subito di aver trovato il posto giusto, c’è anche una grande cucina molto performante di cui mi sono subito innamorato. Il locale ha solo bisogno di una rinfrescata, toglieremo dalle pareti il giallino che sa tanto di anni Settanta, ma per partire ci manca veramente poco ». A Bidderosa sarà possibile verificare di persona la formula vincente che lo ha portato a conquistare Parigi e non solo: «La cucina che proponiamo allo Shardana ci ha portato grandi soddisfazioni – aggiunge “Badore” Ticca –, abbiamo partecipato a eventi organizzati dall’Unesco, all’Expo di Milano, al Cultural di Parigi ricevendo sempre belle critiche. Il menu sarà impostato soprattutto sul mare ma ci sarà spazio anche per chi non mangia pesce, e sono più di quanto si possa immaginare, con una parte dedicata anche chi ha problemi di allergia e intolleranze. La carta dei vini sarà tutta sarda, con tantissime etichette». Il progetto ha però un respiro più ampio: ci sarà un angolo aperitivi e cocktail con tutti gli “spirits” della Sardegna, a partire dai richiestissimi gin, e il ristorante sarà affiancato da una pizzeria di altissimo prestigio perché sarà gestita da Nicola Iovine, napoletano che ha Parigi ha sfondato con quattro locali uno dei quali proprio davanti al Louvre.
E a proposito di barbaricini bravi e intraprendenti anche fuori dall’isola, a Porto Cervo ha riaperto una delle terrazze più prestigiose: quella di Frades, ovvero i tre fratelli di Orani Roberto, Fabio e Valerio che dopo il successo dello scorso anno in Costa Smeralda e l’apertura vincente a Milano lo scorso inverno, si ripresentano per una nuova stagione nella quale dimostrano di aver fatto tesoro dell’esperienza del covid: così quello che hanno imparato a Milano con le loro proposte “delivery” lo metteranno a frutto a Porto Cervo proponendo le consegne anche nelle ville e addirittura negli yacht. Il locale, come già annunciato sul Sole 24 Ore, verrà rinnovato in linea con quello di Milano e c’è tanta Sardegna , oltre che nel menu, anche negli arredi grazie anche al granito gallurese di San Giacomo, simbolo della Gallura,e i murales della Dea Madre in omaggio allo scultore oranese Costantino Nivola.
Si sposta ai confini della Costa Smeralda anche Gavino Piu, chef bosano che ha studiato alla corte del grande Joel Robuchon. Da giugno sarà il responsabile di cucina della trattoria moderna agganciata al Somu di Salvatore Camedda, che da Oristano ha spostato il suo ristorante a Baja Sardinia. La trattoria è il nuovo step di un progetto ambizioso che oltre al ristorante sul mare ha adesso anche un locale più semplice all’interno di un piccolo resort situato proprio di fronte alle vigne Capichera, con un menu improntato sul territorio sardo grazie alle paste fresche e ripiene e una bella griglia con tanti tagli di carni prevalentemente sarde.
Una su tutte, sicuramente, sta tenendo banco in questi giorni con lo chef olianese Salvatore Ticca (nella foto) che, dopo aver conquistato Parigi con il suo Ristorantino Shardana, posizionato e in Rue du Théâtre incoronato come miglior locale della cucina sarda a Parigi, si prepara a un ritorno in grande stile in Sardegna. A giorni inaugurerà un locale nell’Hotel Bidderosa, a due passi dall’ingresso dell’omonima e meravigliosa oasi naturalistica sulla costa di Orosei. Un progetto stagionale che il giovane chef barbaricino inseguiva da qualche tempo «perché avevo voglia di fare qualcosa a casa dopo tutti questi anni – racconta –. Non riuscivo però a trovare l’occasione giusta: o i locali non andavano bene come dimensione, oppure la gestione mi veniva proposta per tutto l’anno e per me sarebbe stato impossibile portare avanti un impegno simile insieme a quelli che già ho a Parigi. Stavolta invece ho capito subito di aver trovato il posto giusto, c’è anche una grande cucina molto performante di cui mi sono subito innamorato. Il locale ha solo bisogno di una rinfrescata, toglieremo dalle pareti il giallino che sa tanto di anni Settanta, ma per partire ci manca veramente poco ». A Bidderosa sarà possibile verificare di persona la formula vincente che lo ha portato a conquistare Parigi e non solo: «La cucina che proponiamo allo Shardana ci ha portato grandi soddisfazioni – aggiunge “Badore” Ticca –, abbiamo partecipato a eventi organizzati dall’Unesco, all’Expo di Milano, al Cultural di Parigi ricevendo sempre belle critiche. Il menu sarà impostato soprattutto sul mare ma ci sarà spazio anche per chi non mangia pesce, e sono più di quanto si possa immaginare, con una parte dedicata anche chi ha problemi di allergia e intolleranze. La carta dei vini sarà tutta sarda, con tantissime etichette». Il progetto ha però un respiro più ampio: ci sarà un angolo aperitivi e cocktail con tutti gli “spirits” della Sardegna, a partire dai richiestissimi gin, e il ristorante sarà affiancato da una pizzeria di altissimo prestigio perché sarà gestita da Nicola Iovine, napoletano che ha Parigi ha sfondato con quattro locali uno dei quali proprio davanti al Louvre.
E a proposito di barbaricini bravi e intraprendenti anche fuori dall’isola, a Porto Cervo ha riaperto una delle terrazze più prestigiose: quella di Frades, ovvero i tre fratelli di Orani Roberto, Fabio e Valerio che dopo il successo dello scorso anno in Costa Smeralda e l’apertura vincente a Milano lo scorso inverno, si ripresentano per una nuova stagione nella quale dimostrano di aver fatto tesoro dell’esperienza del covid: così quello che hanno imparato a Milano con le loro proposte “delivery” lo metteranno a frutto a Porto Cervo proponendo le consegne anche nelle ville e addirittura negli yacht. Il locale, come già annunciato sul Sole 24 Ore, verrà rinnovato in linea con quello di Milano e c’è tanta Sardegna , oltre che nel menu, anche negli arredi grazie anche al granito gallurese di San Giacomo, simbolo della Gallura,e i murales della Dea Madre in omaggio allo scultore oranese Costantino Nivola.
Si sposta ai confini della Costa Smeralda anche Gavino Piu, chef bosano che ha studiato alla corte del grande Joel Robuchon. Da giugno sarà il responsabile di cucina della trattoria moderna agganciata al Somu di Salvatore Camedda, che da Oristano ha spostato il suo ristorante a Baja Sardinia. La trattoria è il nuovo step di un progetto ambizioso che oltre al ristorante sul mare ha adesso anche un locale più semplice all’interno di un piccolo resort situato proprio di fronte alle vigne Capichera, con un menu improntato sul territorio sardo grazie alle paste fresche e ripiene e una bella griglia con tanti tagli di carni prevalentemente sarde.
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