La Nuova Sardegna

nei porti 

Barriere in lana di pecora per combattere l’inquinamento

CAGLIARI. La filosofia verde di Edizero arriva... in porto: tappeti in lana di pecora lavorata a Bitti sono stati attaccati alle banchine e messi in acqua alla Marina Sant'Elmo. Si è infatti scoperto...

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. La filosofia verde di Edizero arriva... in porto: tappeti in lana di pecora lavorata a Bitti sono stati attaccati alle banchine e messi in acqua alla Marina Sant'Elmo. Si è infatti scoperto da tempo che il vello degli ovini sardi è in grado di assorbire e «digerire» le chiazze degli idrocarburi. È un'idea della società della pluripremiata imprenditrice green Daniela Ducato, portata avanti in tandem con l'università di Cagliari, ovvero la trasformazione di materiali, un tempo fonte di guadagno ma oggi poco pregiati, prodotti in Sardegna, in alleati contro l'eccessivo consumo energetico e contro l'inquinamento. Tutto questo nell'ambito del piano d'azione del progetto transfrontaliero GRRinPORT (di cui Cagliari è capofila) e che mira a ricollocare le strutture portuali di Cagliari, Ajaccio e Livorno in un contesto eco-sostenibile ed eco-innovativo. Ieri l'inaugurazione cui hanno partecipato anche gli assessori del comune di Cagliari Alessandro Sorgia e Alessandro Guarracino e il presidente dell'Autorità portuale della Sardegna Massimo Deiana. Nel porticciolo a due passi dal vecchio stadio Sant'Elia di Cagliari, i tappeti di lana sono stati già sistemati, in sinergia con una stazione aspiratrice che riesce a dividere e a riciclare l'acqua sporca di idrocarburi. «Si tratta – spiega Oscar Ruggeri, amministratore delegato di Industrie Verdi Edizero e marito di Ducato – di “banner” già certificati dal ministero dell'ambiente». Presi un chilo di lana e un chilo di idrocarburi – spiega – in 50 giorni il “tappeto” riduce del 70% la presenza di oli. «Un sistema già sperimentato anche nelle Baleari e nelle Egadi – continua Ruggeri – che in altri contesti può essere modificato con l'aggiunta di sughero per realizzare dei “salsicciotti” capaci di ridurre l'inquinamento». Tutti d'accordo: i porti “verdi” attirano turisti e diportisti. Ancora di più se a proteggerli dall'inquinamento c'è la lana sarda.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative