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La Lega frena sul rimpasto alla Regione e blinda i suoi tre assessori

La Lega frena sul rimpasto alla Regione e blinda i suoi tre assessori

Zoffili: «Il presidente non ha mai ha parlato di verifiche a ridosso dell’estate»

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CAGLIARI. Il rimpasto non può essere una priorità. La variazione di bilancio, invece, lo deve essere per forza. È questa la posizione della Lega, dopo le indiscrezioni sulla possibilità che il valzer delle deleghe potrebbe arrivare prima del previsto fino a intralciare il cammino della Finanziaria bis. A prendere cappello, come si suol dire, è stato Eugenio Zoffili, coordinatore regionale del partito di Salvini.

Lo stop. «Il rimpasto non è in agenda e le priorità sono ben altre: la ripartenza della Sardegna con il rilancio della stagione turistica e la gestione dell'emergenza Covid», è stata la dichiarazione perentoria di Zoffili. Per poi insistere, con sempre maggior decisione: «Al primo posto non possono esserci certo le poltrone. Davanti a tutto deve esserci il benessere dei sardi e dei turisti che arriveranno in Sardegna». Ma, nell’ultimo vertice con i capigruppo di maggioranza, pare sia stato proprio il governatore Solinas ad aver lasciato intendere che l’ora del rimpasto è ormai prossima e comunque a cavallo fra giugno e luglio. «A me – sono le parole di Zoffili – il presidente della Regione mai ha parlato di rimpasto estivo e quindi ribadisco che non dovrebbe esserci». E se invece dovesse esserci? Anche su questa possibilità Zoffili è stato perentorio nella riposta: «Nel caso in cui, superata l'emergenza, si dovesse fare un ragionamento in tal senso, tengo a precisare, a beneficio di chi si fa strane fantasie, che la Lega confermerà i suoi attuali assessori». E cioè: Mario Nieddu alla sanità, Giorgio Todde ai trasporti, e Valeria Satta agli affari generali.

Fibrillazioni. Al di là degli annunci filtrati e degli stop dichiarati, è evidente che nella coalizione di centrodestra siano in molti a ritenere maturi i tempi del rimpasto. Ci sono partiti, come i centristi e il gruppo Misto, che mai hanno nascosto l’esigenza di un «necessario rilancio della giunta Solinas». Un rilancio che, è evidente, dovrà passare anche attraverso un cambio di assessori. Vuoi perché ci sono partiti, come l’Udc, che dopo le elezioni sono aumentati nel numero dei consiglieri (da tre a sette), mentre altri hanno visto assottigliarsi la pattuglia in Aula. Ad esempio la Lega: da otto a sette. Oppure c’è il caso del Psd’Az, passato da sette a otto, o quello dei Riformatori, che fra abbandoni e nuovi ingressi, si sono assestati su tre seggi. Insomma, rispetto al voto di oltre due anni fa, la mappa è cambiata e non poco. E quando a mutare sono i rapporti di forza la prima ricaduta è sempre sulla Giunta. Ma è evidente che il pallino è solo nelle mani del governatore Solinas.

La Manovra. L’assessore al bilancio, Giuseppe Fasolino, ha confermato che l’assestamento dei conti sarà presentato al Consiglio regionale non prima di fine giugno. Le priorità sono state individuate, dalla sanità ai trasporti fino ai ristori, ma servono molti più milioni rispetto ai 70 annunciati nel doppio incontro con i capigruppo di maggioranza. È proprio questo l’impegno che l’assessore s’è caricato sulle spalle e tutti i partiti alleati gli hanno fatto capire che dovrà recuperare almeno un altro centinaio di milioni. Sempre sulla Manovra, dai banchi dell’opposizione è intervenuto Roberto Deriu del Pd. «Leggo che il centrodestra vuole puntare su sanità, ristori e infrastrutture. Va benissimo, ma mi preoccupa il fatto che non siano menzionati bambini e giovani, istruzione e cultura. Mentre in questa fase critica, dove le nuove generazioni rischiano di pagare il prezzo più alto, è fondamentale affrontare questi temi».

Question time. Come accade in Parlamento, anche nell’aula del Consiglio regionale presto andrà in scena un «botta e risposta». Nei prossimi giorni, questo è l’accordo raggiunto nella conferenza di tutti i capigruppo, sarà deciso il regolamento del question time. Cioè permettere ai consiglieri di ascoltare in diretta la risposta alle interrogazioni e alle interpellanze rivolte agli assessori.

Comunicazione e polemiche. Prima c’è stato un comunicato inviato per conto di un assessore, quello ai trasporti, da una società esterna all’Ufficio stampa della Regione. Poi la struttura tecnica di un altro assessorato, quello agli affari generali, avrebbe garantito il suo supporto a un convegno on line organizzato dalla Lega. Entrambi i casi sono stati denunciati come sconcertanti dall’opposizione. Dalla Regione sono arrivate altrettante precisazioni, ma i due misteri avranno più di uno strascico. (ua)

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