La Nuova Sardegna

Da oggi l’isola è bianca polemiche sui controlli

di Alessandro Pirina
Da oggi l’isola è bianca polemiche sui controlli

Stop al coprifuoco, restano l’obbligo della mascherina e delle distanze Timori per lo smantellamento dei presidi nei porti e negli aeroporti

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SASSARI. Per mesi si è discusso di passaporto sanitario, test d’ingresso, patentino, app. Per mesi è passato il messaggio che in Sardegna si potesse entrare solo se Covid free, liberi dal virus. E così di fatto si è fatto fino a ieri. Ma oggi non è più possibile. La Regione non ha il personale sufficiente per garantire i presidi nei porti e negli aeroporti. Domani prende il via la campagna antincendio e gli agenti del corpo forestale sono stati dirottati alla lotta contro il fuoco. Un vuoto che rischia di favorire ingressi incontrollati nell’isola proprio nel momento in cui la guerra contro il virus sembra arrivata alle battute finali. Ma proprio perché non è stata ancora vinta, forse in queste prime settimane di sbarchi - perché con l’ingresso in zona bianca inizia a tutti gli effetti la stagione turistica - sarebbe stata necessaria una maggiore cautela. Invece, già da ieri, da Alghero a Olbia, da Cagliari a Porto Torres, a nessuno è stato chiesto un certificato vaccinale o di negatività al tampone. Molti turisti sono arrivati nell’isola con tutta la documentazione per dimostrare di essere Covid free, ma nessuno ha chiesto loro di mostrarla.

L’ordinanza. L’allentamento dei controlli nasce dall’ordinanza del 28 maggio con cui il governatore Christian Solinas ha prorogato quella del 9 marzo, cancellando però alcuni articoli, tra cui quello che imponeva l’iscrizione alla app Sardegna sicura. Un’altra ordinanza dello stesso giorno invece proroga l’obbligo di iscrizione, senza però entrare nel dettaglio su chi debba verificare l’avvenuta iscrizione. A questo bisogna aggiungere la smobilitazione dei presidi dei controlli nei porti e negli aeroporti. La Ats ha assicurato che le autocertificazioni saranno controllate a campione, in attesa che fra 15 giorni entri in vigore il green pass che permetterà di viaggiare solo a chi è vaccinato o ha effettuato un tampone entro le 48 ore. Ma nel frattempo questo vuoto di controlli sta creando un po’ di allarme tra i cittadini, memori dei passi falsi della passata stagione, ma anche tra gli operatori, che - su tutti la Federalberghi - hanno chiesto chiarezza alla Regione sulle ordinanze.

Zona bianca. Anche perché da oggi la Sardegna - insieme a Friuli Venezia Giulia e Molise - entra in zona bianca. Il che significa che vengono meno tutte quelle restrizioni che hanno finora caratterizzato la vita quotidiana. Innanzitutto, stop al coprifuoco: da oggi non ci sono più limiti di orario per uscire di casa senza valido motivo. Una libertà che mancava da ottobre, quando davanti all’impennata dei contagi il governo si trovò costretto a varare un mini lockdown. Da oggi bar e ristoranti (da domani invece nelle zone gialle) potranno ospitare i clienti anche al chiuso, senza più il limite di quattro persone per tavolo. Via libera anche all’utilizzo delle docce nelle piscine termali e nei centri benessere, nonché ai matrimoni, anche se i partecipanti dovranno essere muniti di green pass. Discorso che vale per qualsiasi tipo di festa. Riapriranno centri culturali, sociali e ricreativi, sale giochi e sale scommesse, parchi tematici e di divertimento. A ricordare che siamo ancora in era Covid resteranno solo le mascherine obbligatorie e le distanze interpersonali.

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