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Covid, arrivi in Sardegna: «Sbarcati col test, ma nessuna verifica»

Nicola Nieddu
Covid, arrivi in Sardegna: «Sbarcati col test, ma nessuna verifica»

Ad Alghero e Olbia i turisti arrivano senza che nessuno chieda la certificazione

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ALGHERO. Tutti registrati nel portale della Regione, qualcuno già vaccinato e gli altri tutti con tampone molecolare o rapido, ma nessun controllo né alla partenza, né all'arrivo. Questo l'esito di un sondaggio su circa un terzo dei passeggeri sbarcati nella tarda mattinata di ieri nello scalo Riviera del Corallo, provenienti da Milano Malpensa. La stragrande maggioranza dei passeggeri sono vacanzieri, molti dei quali hanno scelto bed and breakfast e hotel. Altri invece sono proprietari di seconde case. Un particolare che non farà piacere alla Riviera del Corallo: quasi tutti i turisti, del volo proveniente da Malpensa, erano diretti in località del nord Sardegna come Stintino, Valledoria, Castelsardo, qualcuno Bosa ma pochissimi ad Alghero.

Tutti felici di poter trascorrere le vacanze in una Sardegna da oggi nuovamente zona bianca, anche se il timore di molti dei passeggeri intervistati (e non solo) è che la mancanza di un controllo approfondito possa favorire lo spostamento di persone positive al Covid-19.

Tra i primi a sbarcare Alessandro Piali con la compagna Elena, di Milano che hanno confermato di essersi registrati sul portale regionale, che gli è stata misurata la temperatura sia a Malpensa che in arrivo ad Alghero, ma che nessun addetto ha chiesto documentazione su eventuali tamponi fatti.

Singolare la storia di Maria Zavettieri di Domodossola, arrivata con la mamma Irene: «Ci siamo registrati nel portale della Regione sarda e, come ci era stato consigliato, abbiamo fatto il tampone: io ho fatto il molecolare spendendo 50 euro in una clinica privata, mentre mia madre ha eseguito un tampone rapido in aeroporto a Malpensa spendendone 40. Poi al momento dell'imbarco nessuno ci ha chiesto niente. Praticamente in Sardegna potrebbe arrivare chiunque. Secondo me – ha proseguito la donna che possiede una seconda casa a Valledoria – potrebbe essere un problema. Ci sono ancora troppe incertezze».

In arrivo da Desio Lorella Moretti con il figlio Nicolò, anche loro per vacanza nel nord dell'isola, hanno detto di essersi registrati, ma «nessuno ci ha chiesto documentazione sulla situazione Covid. Io sono vaccinata, mentre mio figlio che ha 29 anni, ha fatto il tampone per sicurezza nonostante non fosse obbligato. A Malpensa, l'unica cosa che ci hanno detto è che i passeggeri in partenza per la Sardegna dovevano registrarsi nel sito della Regione. Comunque – ha concluso – qualche controllo in più lo farei. Non vorrei che questa cosa facesse pensare a un sorta di liberi tutti. Forse meglio continuare con i controlli».

Insomma, sono gli stessi turisti che arrivano in Sardegna a chiedere che vengano fatti più controlli. Ieri all'aeroporto di Alghero lo hanno detto persone che arrivano da una zona, come il nord Italia, che dall'inizio della pandemia ha visto morire tanti malati di Covid. E’ il caso di Alessandra e Silvia, due giovani amiche milanesi in vacanza che hanno confermato, oltre alla registrazione sul sito, di aver eseguito il tampone per scrupolo personale oltre che per sicurezza nei confronti degli altri. Ma non tutti sono così scrupolosi. «Sardi state attenti – ha detto Paola di Milano – Capisco la voglia di ripartire, ma occorre farlo in sicurezza».

Maglie larghe nei controlli anche all’aeroporto Olbia - Costa Smeralda dove però ancora manca all’appello il grosso dei voli internazionali della Summer season 202. Ieri tra arrivi e partenze sono transitati per Olbia più di trenta voli e nessuno dei passeggeri ha battuto ciglio di fronte alla mancanza di controlli. Piuttosto, molti passeggeri smarriti chiedevano lumi sul pass sanitario: chi lo rilascia e dove.

Tutti o quasi i viaggiatori hanno riferito di essere regolarmente registrati nella piattaforma regionale oppure muniti di autocertificazione per l’avvenuta vaccinazione o per il test con esito negativo. A questo proposito, di fianco al terminal degli arrivi dell’aeroporto di Olbia è sempre attivo e lavora a pieno ritmo l’Health testing center gestito direttamente da Geasar e Mater Olbia.

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