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Inchiesta a un nuovo pm slitta l’autopsia sul velista

Inchiesta a un nuovo pm slitta l’autopsia sul velista

Poche novità sul fronte delle indagini: il motoscafo viaggiava a quasi 20 nodi Le vittime dello speronamento hanno provato a segnalare il pericolo ma invano

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PORTISCO. E’ stata spostata ad oggi, ma non si esclude che possa essere anche rinviata a domani, l’autopsia sul corpo di Angelo Filosi, il sessantanovenne di Legnano morto nella collisione tra barche a largo di Portisco. Non ci sono motivi particolari dietro la decisione di far slittare l’esame necroscopico, ma solo i tempi tecnici legati al trasferimento del fascicolo sulle indagini (condotte dalla capitaneria di porto di Olbia) dalla sostituta procuratrice Maria Paola Asara al collega Ireno Satta.

L’inchiesta sulla tragedia del mare va avanti senza sosta. Gli investigatori dell’autorità marittima stanno cercando di capire come sia potuto accadere l’incidente e continuano a raccogliere elementi. Luigi Zambaiti, il proprietario bergamasco del motoscafo “Argo 1”, è indagato per omicidio colposo.

La certezza, per ora, è che il semicabinato da 12 metri, a mezzo miglio dalla costa, ha investito lo barca a vela di Angelo Filosi. Lo skipper non ha potuto far nulla per proteggersi. La moglie si è accorta del pericolo. Ha gridato, si è sbracciata per attirare l’attenzione ma non è riuscita a evitare l'impatto, fatale per il marito. L’uomo è stato travolto dalla prua del motoscafo (che viaggiava a una velocità compresa tra i 15 e i 20 nodi) e poi è stato scaraventato in acqua: qui il suo corpo è stato devastato dalle eliche. La donna Elena Rizzi, di 69 anni è ancora traumatizzata. I soccorritori della capitaneria l’hanno trovata sotto choc sulla barca e l’hanno immediatamente trasportata alla Marina di Portisco. Da qui, con un’ambulanza del 118, è stata trasferita all’ospedale di Olbia.

Nel momento in cui è stato lanciato il Mayday, attorno alle 11,30 di domenica mattina, la capitaneria di Olbia ha inviato sul luogo dello scontro due motovedette (poi se n’è aggiunta una terza della guardia di finanza) e i sommozzatori del IV nucleo subacquei della guardia costiera. La salma ricomposta è stata trasportata a Sassari. Ora il medico legale dell'istituto di patologia forense dovrà cercare di capire se Alberto Filosi sia morto nel momento della collisione o se sia stato ucciso dalle eliche del motore.

Dopo l’incidente le due imbarcazioni sono state messe sotto sequestro: l’Argo 1, sul quale oltre al proprietario viaggiavano altre tre persone, è ferma in una banchina di Portisco. La barca a vela distrutta a poppa (la Sea Fever II) si trova invece in un cantiere di Porto Cervo. (s.p.)

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