La Nuova Sardegna

Vaccini col contagocce fiale contese tra gli hub

di Claudio Zoccheddu
Vaccini col contagocce fiale contese tra gli hub

Monta la disputa tra Sassari e Cagliari per la distribuzione dei sieri Rinviati i richiami, ma per oggi è annunciato l’arrivo di 60 mila dosi Pfizer

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SASSARI. Sarebbero dovute arrivare ieri, invece arriveranno oggi. Saltata la consegna delle 10.200 dosi di Pfizer, in Sardegna dovrebbe sbarcare una maxi consegna da 80mila dosi di siero Pfizer che ha inglobato anche le 56 mila annunciate per giovedì. L’assenza di rifornimenti e l’incertezza sulle consegne permette però alla campagna vaccinale di avanzare a piccoli passi, modulando giorno per giorno le inoculazioni in base alle dosi disponibili. L’isola ha sete di vaccini ma nonostante la capacità vaccinale sia di circa 30mila somministrazioni al giorno, l’assenza di dosi impone una brusca frenata. La situazione più complicata è nel sassarese, dove è circolata una voce relativa alla possibile chiusura dell’hub per assenza di dosi già da oggi, smentita da Ats, e dove cova il malcontento per una distribuzione delle fiale “sbilanciata verso Cagliari” che potrebbe arrivare in Consiglio regionale con l’intervento di alcuni consiglieri del sassarese. Intanto dall’hub di Promocamera sono partite le prima disdette: «Insieme a sei colleghi avevamo programmato le sedute vaccinali nell’hub per più di 200 pazienti e oggi (ieri, ndr), con appena 12 ore di anticipo, è stato disdetto tutto – racconta Antonello Desole, segretario provinciale della Fimmg –. Adesso ognuno di noi deve ricontattare i pazienti e spiegare la situazione. Non possiamo fare altro che scusarci con chi non riusciremo ad avvisare ma se è vero che ogni vaccinando in Promocamera è seguito da 7 persone, noi facciamo tutto da soli».

I numeri. Domenica sono state somministrare poco più di 10mila dosi, ma appena qualche giorno prima si viaggiava tra i 16 e i 18 mila, con punte di 24mila durante gli open Day per gli over 40. E da giovedì dovrebbero aprire le prenotazioni per le fasce più giovani su cui, a questo punto, le certezze sono limitate alla possibilità di mettersi in coda. Ma se le dosi Pfizer e Moderna sono ridotte la lumicino, tanto da non permettere una programmazione efficace, su AstraZeneca vale il discorso opposto. Dopo i numerosissimi rifiuti degli over 60, la scorte del vaccino anglosvedese sono in salute al punto che, ieri, il commissario di Ares-Ats Massimo Temussi ha annunciato per giovedì il prossimo open day: «Il primo potrebbe essere il 3 giugno. Si tratta di anticipazioni di seconde dosi per insegnanti e dirigenti scolastici che hanno esami di stato e scrutini e che potrebbero essere anche chiamati, se necessario, dalle 19 alle 24 estendendo l'orario attuale delle vaccinazioni». Intanto, ragionando sui valori assoluti, l’isola ha raggiunto quota 894.855 somministrazioni con il 15,6 per cento della popolazione che ha completato l'intero ciclo vaccinale.

Ritorno in bianco. Mentre la ragioneria dell’Ats è impegnata a far di conto per mettere in fila offerta e domanda dei vaccini, la Sardegna – insieme a Friuli Venezia Giulia e Molise – è ufficialmente ritornata in zona bianca. Per l’isola è la seconda volta, dopo un primo tentativo naufragato mestamente in un mare di contagi. Le novità sono diverse, dalla cancellazione del coprifuoco dopo 7 mesi alla possibilità di accedere all’interno di bar e ristoranti. Il ritorno alla normalità è nelle parole di un cliente appena uscito da un bar di Cagliari: «Bello riprendere con le vecchie consuetudini – confessa – il caffè da asporto è stata una soluzione temporanea. Ma mi mancavano la ceramica della tazzina e le due chiacchiere al volo al bancone prima di andare a lavorare». Il ritorno al passato è completato dai tavolini all'interno, su cui consumare cappuccino e pasta. Ma c’è anche l’incredulità davanti al ritorno alla normalità. E così capita che un pranzo di lavoro si trasformi in un esperienza sui generis: «Quando abbiamo chiesto - spiega un gruppo di persone che si appresta a sedersi a tavola - di poter mangiare dentro e ci hanno detto di sì: quasi quasi non ci sembrava vero. Avevamo paura che ci fosse ancora qualche regola o qualche divieto che non conoscevamo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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