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Autotrasporto: «Non riusciamo a fare i tamponi»

Autotrasporto: «Non riusciamo a fare i tamponi»

Lo smantellamento del servizio Ats negli scali sardi mette in crisi la categoria degli autisti

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SASSARI. Continua a destare perplessità la scelta della Regione di rinunciare ai tamponi per i passeggeri in arrivo nei porti e negli aeroporti dell’Isola. Il personale della Forestale, che fino all’altro ieri ha garantito i controlli, è tornato ai sui compiti istituzionali e la Regione, in attesa del varo del green pass europeo, si affida al buon senso di chi si mette in viaggio prevedendo comunque l’iscrizione alla app “Sardegna sicura” e la certificazione dell’avvenuta vaccinazione o dell’esito di un tampone eseguito nei giorni immediatamente precedenti la partenza. Il problema è che negli scali sardi non c’è più nessuno che controlli il rispetto delle norme e il rischio è che con l’aumento del traffico aereo e marittimo ci sia più di un viaggiatore tentato di aggirare i protocolli di sicurezza. Ci saranno controlli a campione – ha fatto sapere la Regione – ma è evidente che qualche maglia si è aperta.

C’è poi un altro problema che non riguarda il popolo dei vacanzieri, ma chi è costretto a prendere i traghetti per lavoro. Parliamo degli autotrasportato che, non a caso, hanno già sollevato il caso spalleggiati dal consigliere regionale del Pd Roberto Deriu. «La scelta della Regione di non effettuare più i tamponi allo sbarco in Sardegna agli autisti dei camion di rientro sull'Isola, ma chiedere loro la compilazione di un'autocertificazione che attesti di aver fatto un tampone molecolare o antigienico (da effettuare quindi in autonomia) o il certificato di avvenuta vaccinazione, sta creando disagi» ha detto Deriu.

In un'interrogazione rivolta all'assessore regionale ai Trasporti il consigliere del Pd chiede «in che modo e in quanto tempo» la giunta «intenda disporre delle azione urgenti per mettere fine al l problema».

Fino a qualche giorno fa - spiega infatti Deriu – per gli autisti di merci da e per la Sardegna, era previsto lo svolgimento dei tamponi da parte dell’ Ats. Da questa settimana, però, la Regione non permette più ai camionisti di effettuare il test al rientro sull'Isola, ma richiede comunque la compilazione di un'autocertificazione da predisporre prima dell’imbarco. E qui nascono i problemi perchè per tanti autisti che rientrano in Sardegna «risulta impossibile produrre l’autocertificazione sia per la difficoltà di trovare farmacie o altre strutture che dispongano di tamponi, sia perché le vaccinazioni non sono aperte a tutte le età, e molti autisti non rientrano tra le categoria in fase di immunizzazione». Una situazione – conclude Deriu – che sta creando disagi, anche in virtù del fatto che i costi dei tamponi ora sono tutti a carico degli autisti. E dunque «bisogna che la Regione affronti subito il problema».

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