Baby gang di spacciatori sgominata a Capoterra
di Luciano Onnis
Blitz dei carabinieri dopo mesi di indagini: in carcere sei giovani e una minorenne Recuperati dai militari diversi chili di stupefacenti, 128mila euro e una pistola
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CAPOTERRA. Una giovanissima gang di spacciatori, con tanta droga di varie tipologie pronta a essere immessa sul mercato, più una cospicua riserva di denaro in contanti e una pistola P38 con diciassette cartucce a corredo. Un’importante operazione è stata effettuata l’altra notte e si è conclusa all’alba da una task force di carabinieri del comando provinciale di Cagliari. In sette sono finiti in carcere, compresa una minorenne, 11 le abitazioni perquisite, 2,4 chili di cocaina per lo più in panetti, altri 4 kg. di hascisc e oltre 3 di marijuana. Più circa 137mila euro in banconote da cinquanta.
Nella casa circondariale di Uta, su disposizione della Procura della Repubblica del Tribunale di Cagliari, sono finiti Alessandro Loi, 30 anni, considerato dagli inquirenti il leader della banda, Simone Pili, di 22, Gabriele Pireddu (20), Alessandro Vidili (21), Giammarco Tatti (25), Fabio Tavella (23) e una 17enne, rinchiusa nel carcere minorile di Quartucciu. Le indagini sul dilagante spaccio di droga a Capoterra e sull’imperversare di un gruppo di giovani che face in paese il bello e cattivo tempo, sono partite lo scorso anno a seguito di alcuni pestaggi fra ragazzi. I carabinieri hanno scoperto che c’era ben altro sotto, quello che già sospettavano: un vasto giro di spaccio di droga, gestito da giovanissimi con diversi ruoli nella banda. Le indagini si sono intensificate e gli elementi raccolti dagli investigatori dell’Arma hanno convinto la Procura che era arrivato il momento di intervenire. L’altra notte e fino all’alba, 150 carabinieri del comando provinciale e delle Compagnie dipendenti sono passati all’azione, blindando Capoterra con posti di blocco e blitz nelle undici abitazioni segnate nell’ordinanza della Procura. Sette degli undici sospettati sono stati trovati in possesso di quantitativi di cocaina, hascisc, marijuana e materiale per il confezionamento delle dosi. A riservare le maggiori conferme sarebbe stato il fornitore della droga ai complici, Alessandro Loi, che aveva in casa anche una macchinetta conta soldi. Nel corso delle perquisizioni, il capobanda ha gettato via da una finestra una borsa che conteneva 2,4 chili di cocaina e circa 4 kg. di hascisc, 128mila euro in banconote da 50, più una chiave che ha dato modo di accedere a un locale che era la base della banda.
Nella casa circondariale di Uta, su disposizione della Procura della Repubblica del Tribunale di Cagliari, sono finiti Alessandro Loi, 30 anni, considerato dagli inquirenti il leader della banda, Simone Pili, di 22, Gabriele Pireddu (20), Alessandro Vidili (21), Giammarco Tatti (25), Fabio Tavella (23) e una 17enne, rinchiusa nel carcere minorile di Quartucciu. Le indagini sul dilagante spaccio di droga a Capoterra e sull’imperversare di un gruppo di giovani che face in paese il bello e cattivo tempo, sono partite lo scorso anno a seguito di alcuni pestaggi fra ragazzi. I carabinieri hanno scoperto che c’era ben altro sotto, quello che già sospettavano: un vasto giro di spaccio di droga, gestito da giovanissimi con diversi ruoli nella banda. Le indagini si sono intensificate e gli elementi raccolti dagli investigatori dell’Arma hanno convinto la Procura che era arrivato il momento di intervenire. L’altra notte e fino all’alba, 150 carabinieri del comando provinciale e delle Compagnie dipendenti sono passati all’azione, blindando Capoterra con posti di blocco e blitz nelle undici abitazioni segnate nell’ordinanza della Procura. Sette degli undici sospettati sono stati trovati in possesso di quantitativi di cocaina, hascisc, marijuana e materiale per il confezionamento delle dosi. A riservare le maggiori conferme sarebbe stato il fornitore della droga ai complici, Alessandro Loi, che aveva in casa anche una macchinetta conta soldi. Nel corso delle perquisizioni, il capobanda ha gettato via da una finestra una borsa che conteneva 2,4 chili di cocaina e circa 4 kg. di hascisc, 128mila euro in banconote da 50, più una chiave che ha dato modo di accedere a un locale che era la base della banda.
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