Nell’isola che vola di nuovo un fine maggio da record
di Roberto Petretto
Numeri incoraggianti all’aeroporto di Cagliari: in un mese 108mila passeggeri
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SASSARI. «Iniziamo a rivedere luce, sentire di nuovo il rumore degli aerei che atterrano e decollano è un vero piacere». C’è un ottimismo che non ricordavamo più, un entusiasmo che non credevamo più possibile nelle parole di Renato Branca, amministratore delegato della Sogaer, la società che gestisce l’aeroporto di Cagliari-Elmas. I numeri dell’ultima settimana di maggio sono di quelli che hanno il potere di dipingere un sorriso sul viso di quelli che lavorano nel campo dei trasporti, del turismo, delle attività di ristorazione e commerciali in genere.
«C’è stata una bella ripresa a fine maggio - conferma Branca -, anche se si fa un confronto con il passato. Nel 2020 abbiamo avuto dati significativi solo a luglio e agosto e in parte a settembre. Però, se prendiamo i dati dell’ultimo week di maggio, abbiamo numeri uguali a quelli dei primi 15 giorni del lugluio dell’anno scorso».
Cosa dicono i numeri di fine maggio? Da venerdì 28 a domenica 30, i passeggeri (arrivi più partenze) sono stati 18.463. L’avvio della stagione Summer, con 85 collegamenti totali (46 internazionali e 39 nazionali) di cui ben 20 nuovi collegamenti di linea rispetto al 2020, che collegheranno 17 Paesi con 22 compagnie, potrebbe essere il volano della ripresa economica del sud dell’isola. «Se si continua così - dice ancora l’Ad della Sogaer - e se prendono confidenza gli stranieri, cosa che stanno facendo, avremo belle sorprese».
L’anno scorso, in questo periodo, regnava l’incertezza, con cancellazioni a ripetizione. La situazione è cambiata: «Abbiamo un’offerta di posti interessante rispetto a giugno dell'anno scorso. Nel 2020 per tutto il mese di aprile abbiamo avuto cancellazioni a ripetizione. Quest’anno c’è stato qualche problema col passaggio dalla zona bianca alla rossa, le regole sulla quarantena per chi arrivava e così anche questo aprile non è andato benissimo. Maggio, invece, è stato interessante. Oggi ci saranno 35 voli in partenza. Se ne avremo altrettanti in arrivo vorrà dire che arriveremo a 70. Sono numeri molto interessanti».
A cosa è dovuta questa svolta positiva? «A una concatenazione di cose - dice Branca -. Non c'è più l’ordinanza che prevedeva la possibilità di spostarsi solo per i canonici tre motivi. Da quell’obbligo, pur giusto, sono scaturite molte difficoltà. Ora siamo zona bianca e la campagna vaccinale, anche da noi, complessivamente sta andando bene. Sono tutti segnali positivi che il mercato coglie».
In giro c’è sempre voglia di Sardegna: «Sì, c'è voglia di Sardegna, te ne accorgi anche dagli sguardi dei passeggeri che sbarcano. Questo ci fa ben sperare, anche perché non abbiamo fatto una grande campagna per il summer di quest'anno».
La situazione, se non ci saranno eventi negativi, è destinata a migliorare: «Ora abbiamo 85 collegamenti di linea di cui 46 internazionali, 20 nuovi rispetto al 2020, 17 paesi collegati, 22 compagnie aeree coinvolte. A maggio abbiamo trasportato 108.517 passeggeri. Sulla promozione possiamo fare poco: non abbiamo tanti soldi da investire in campagne pubblicitarie. Ancora oggi non abbiamo visto un euro da Regione e Stato, il poco che potevamo fare lo abbiamo fatto. Bisogna dire però che le stesse compagnie aeree vengono volentieri qui, la Sardegna è un richiamo fortissimo».
Ci sono dei mercati che stanno rispondendo bene: «Abbiamo bei numeri dalla Germania, numeri interessanti da Francia, Spagna, Lussemburgo, Svizzera. Ci manca ancora il mercato inglese e aspettiamo collegamenti con la Russia che ancora sono fermi».
All’aeroporto di Elmas la vita riprende e nello scalo resta operativo un sistema di tamponi a pagamento per chi parte e chi arriva. Riaprono tutti i vecchi negozi e altri due nuovi saranno inaugurati a breve. Si riprende a vivere e a volare.
«C’è stata una bella ripresa a fine maggio - conferma Branca -, anche se si fa un confronto con il passato. Nel 2020 abbiamo avuto dati significativi solo a luglio e agosto e in parte a settembre. Però, se prendiamo i dati dell’ultimo week di maggio, abbiamo numeri uguali a quelli dei primi 15 giorni del lugluio dell’anno scorso».
Cosa dicono i numeri di fine maggio? Da venerdì 28 a domenica 30, i passeggeri (arrivi più partenze) sono stati 18.463. L’avvio della stagione Summer, con 85 collegamenti totali (46 internazionali e 39 nazionali) di cui ben 20 nuovi collegamenti di linea rispetto al 2020, che collegheranno 17 Paesi con 22 compagnie, potrebbe essere il volano della ripresa economica del sud dell’isola. «Se si continua così - dice ancora l’Ad della Sogaer - e se prendono confidenza gli stranieri, cosa che stanno facendo, avremo belle sorprese».
L’anno scorso, in questo periodo, regnava l’incertezza, con cancellazioni a ripetizione. La situazione è cambiata: «Abbiamo un’offerta di posti interessante rispetto a giugno dell'anno scorso. Nel 2020 per tutto il mese di aprile abbiamo avuto cancellazioni a ripetizione. Quest’anno c’è stato qualche problema col passaggio dalla zona bianca alla rossa, le regole sulla quarantena per chi arrivava e così anche questo aprile non è andato benissimo. Maggio, invece, è stato interessante. Oggi ci saranno 35 voli in partenza. Se ne avremo altrettanti in arrivo vorrà dire che arriveremo a 70. Sono numeri molto interessanti».
A cosa è dovuta questa svolta positiva? «A una concatenazione di cose - dice Branca -. Non c'è più l’ordinanza che prevedeva la possibilità di spostarsi solo per i canonici tre motivi. Da quell’obbligo, pur giusto, sono scaturite molte difficoltà. Ora siamo zona bianca e la campagna vaccinale, anche da noi, complessivamente sta andando bene. Sono tutti segnali positivi che il mercato coglie».
In giro c’è sempre voglia di Sardegna: «Sì, c'è voglia di Sardegna, te ne accorgi anche dagli sguardi dei passeggeri che sbarcano. Questo ci fa ben sperare, anche perché non abbiamo fatto una grande campagna per il summer di quest'anno».
La situazione, se non ci saranno eventi negativi, è destinata a migliorare: «Ora abbiamo 85 collegamenti di linea di cui 46 internazionali, 20 nuovi rispetto al 2020, 17 paesi collegati, 22 compagnie aeree coinvolte. A maggio abbiamo trasportato 108.517 passeggeri. Sulla promozione possiamo fare poco: non abbiamo tanti soldi da investire in campagne pubblicitarie. Ancora oggi non abbiamo visto un euro da Regione e Stato, il poco che potevamo fare lo abbiamo fatto. Bisogna dire però che le stesse compagnie aeree vengono volentieri qui, la Sardegna è un richiamo fortissimo».
Ci sono dei mercati che stanno rispondendo bene: «Abbiamo bei numeri dalla Germania, numeri interessanti da Francia, Spagna, Lussemburgo, Svizzera. Ci manca ancora il mercato inglese e aspettiamo collegamenti con la Russia che ancora sono fermi».
All’aeroporto di Elmas la vita riprende e nello scalo resta operativo un sistema di tamponi a pagamento per chi parte e chi arriva. Riaprono tutti i vecchi negozi e altri due nuovi saranno inaugurati a breve. Si riprende a vivere e a volare.
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