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Chessa: turismo su 2 ruote in forte espansione

Chessa: turismo su 2 ruote in forte espansione

L’assessore: «Chiederò risorse per indire i bandi. Piste ciclabili? In città danneggiano il commercio»

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SASSARI. Ai vacanzieri su due ruote lui ci crede eccome. È uno dei tipi di turismo su cui il suo assessorato ha deciso di puntare. Uno dei tanti segmenti che va ad affiancarsi al sempre gettonatissimo balneare. Gianni Chessa non ha alcun dubbio. «Il cicloturismo è uno dei settori più importanti perché permette di valorizzare anche le zone interne – dice l’assessore –. Io ci credo tanto nel suo sviluppo. Anzi, adesso che ci sarà l’assestamento di bilancio chiederò risorse per indire nuovi bandi. Il turismo esperenziale non può essere dissociato dalla mia idea di turismo. Per come è fatta la Sardegna non c’è modo migliore per valorizzarla». Chessa fa alcuni esempi concreti. «La settimana prossima nel Sulcis ci sarà il Giro delle miniere, ci sarà anche Claudio Chiappucci. Oppure il rally attualmente in corso di svolgimento in Gallura. Tutti quei percorsi interni serviranno anche per favorire percorsi in bici e a cavallo. Ogni azione che io metto in atto non è scollegata dalle altre. Perché per me è fondamentale che si faccia sistema».

Sul cicloturismo ammette che l’isola è un po’ indietro. «Da noi le mode arrivano sempre all’ultimo, le recepiamo in ritardo ma stiamo cercando di recuperare. Il turismo su due ruote è uno dei settori che più di tutti vanno valorizzati. Come anche il turismo religioso». Sui percorsi, però, l’assessore boccia le piste ciclabili in città. «Non sono favorevole – sentenzia –. Guardo Cagliari e penso che le piste ciclabili andrebbero fatte in periferia, verso il mare. Ma non nel centro città, perché vanno a colpire il commercio. Non è che per le nuove attività dobbiamo penalizzare quelle storiche. Non possiamo mettere in ginocchio il commercio. Sì, invece, senza alcun dubbio ai percorsi montani interni». Sulla stagione alle porte Chessa è più che ottimista. «La vaccinazione sta risolvendo il problema del Covid. La destinazione Sardegna sarà la più richiesta. A luglio e agosto avremo numeri straordinari. Certo, dobbiamo rimanere con i piedi per terra, ma sono convinto che quest’anno recupereremo e poi nel 2022 si ripartirà alla grande. La gente vuole andare al mare e l’Italia ripartirà dalla Sardegna». (al.pi.)



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