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Sit in dei lavoratori a Cagliari La Cisl: «Intervenga la Regione»

CAGLIARI. «Occorre una forte alleanza e strategia comune su infrastrutture e sviluppo in Sardegna: la crisi del Porto Canale, tutt'ora senza prospettiva di risoluzione, alimenta la preoccupazione...

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CAGLIARI. «Occorre una forte alleanza e strategia comune su infrastrutture e sviluppo in Sardegna: la crisi del Porto Canale, tutt'ora senza prospettiva di risoluzione, alimenta la preoccupazione dei lavoratori e infiamma la protesta». Dura presa di posizione del segretario generale della Cisl sarda, Gavino Carta, nel giorno in cui i lavoratori del Porto industriale di Cagliari sono nuovamente scesi in strada - davanti al Consiglio regionale - per sollecitare una soluzione che preveda la creazione di un'agenzia di transhipment e il rilancio del terminal merci. «La Regione deve farsi carico del problema occupazionale – osserva Carta – determinatosi a seguito della chiusura della convenzione da parte del concessionario e il successivo licenziamento dei lavoratori, stanziando risorse per interventi di politiche attive e formazione degli addetti e incrementare i trattamenti ordinari degli ammortizzatori sociali». Tutto ciò «Ferma restando la rivendicazione del sindacato in ordine alla costituzione, da parte del governo, di una società del transhipment per il Porto canale. Riteniamo indispensabile richiamare la necessità di un forte impegno da parte di tutti per rilanciare il terminal».

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