Volotea tiene a battesimo la stagione della rinascita
di Dario Budroni
La compagnia low cost inaugura la base operativa a Olbia: avrà 19 destinazioni
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OLBIA. Il rumore delle ruote dei trolley è la colonna sonora della ripartenza. I primi turisti sbarcano alla ricerca del sole, mentre i sardi saltano sull’aereo e volano finalmente per le loro primissime vacanze. Nel terminal dell’aeroporto di Olbia si respira aria di grande ottimismo. Dopo lunghi mesi di silenzio e di aerei quasi fermi, la macchina del turismo si è appena rimessa in moto. Le aspettative sono decisamente buone e, stando alle tendenze del momento, nei mesi di luglio e agosto si dovrebbero registrare numeri in alcuni casi molto vicini a quelli del periodo pre Covid. E poi c’è l’ultima novità: Volotea. La compagnia low cost ieri ha inaugurato nello scalo olbiese la sua nuova base operativa. Un segnale importante che arriva alle porte di una stagione turistica che coincide con l’avanzata dei vaccini e con una ripartenza che riguarda ormai quasi tutti i settori.
Base a Olbia. È dal 2012 che la compagnia spagnola opera su Olbia. Ma adesso il gran passo: l’apertura di una nuova base operativa. Al Costa Smeralda, da oltre un anno rimasto orfano di Air Italy, stazionerà dunque un Airbus A319 da 156 posti. Sono 15 le destinazioni domestiche, 4 quelle estere. In totale di 19 rotte per 565mila biglietti in vendita (più 163% rispetto al 2019). Quella olbiese è la settima base italiana, la diciasettesima in Europa.
La soddisfazione. Per presentare la nuova base di Olbia è arrivato Carlos Muñoz, presidente e fondatore di Volotea. «Siamo ottimisti. L’apertura di una base a Olbia rappresenta un ulteriore tassello per la crescita di Volotea – dice –. Puntiamo anche a sostenere il territorio e la sua ripresa attraverso le ricadute economiche generate dai flussi turistici che transiteranno dall’aeroporto, dove abbiamo puntato su un personale quasi interamente locale: 14 su 15 dei nostri nuovi assunti, su un totale di 24 dipendenti attivi nello scalo, sono sardi». E a sorridere è anche Silvio Pippobello, l’ad di Geasar, la società che gestisce lo scalo gallurese. «Siamo felici di dare il benvenuto alla base operativa di Volotea – commenta -. È un fondamentale passo avanti verso un concreto sviluppo dell’aeroporto e del turismo dell’isola». All’inaugurazione della base, salutata con un brindisi sotto l’ala dell’A319, sono intervenuti anche Mario Garau, responsabile sviluppo rotte di Geasar, e Valeria Rebasti, numero uno di Volotea in Italia. Inoltre sono intervenuti, esprimendo la loro soddisfazione, Paolo Manca (Federalberghi), Giansimone Masia (Confindustria centro nord Sardegna), Agostino Cicalò (Camera di Commercio Nuoro) e Francesco Rega (Enac).
L’ottimismo. La presentazione della base olbiese di Volotea è stata anche l’occasione per fare il punto della situazione sulla stagione ai nastri di partenza. Le previsioni lasciano ben sperare, soprattutto per luglio e agosto, con il mercato domestico che sarà più forte di quello estero. «Siamo stati sempre ottimisti, è la nostra attitudine. Abbiamo vissuto momenti di sconforto, però i segnali e i contatti con le compagnie ci dicevano che ci sarebbe stata una ripartenza rapida. In effetti è quello che sta accadendo – spiega Pippobello –. Sarà una stagione concentrata nei picchi di luglio e agosto, con numeri molto importanti grazie a Volotea e alle altre compagnie partner dell’aeroporto. Inoltre, i segnali ci dicono che il traffico continuerà anche nei mesi di spalla». «Siamo arrivati a costruire una stagione che si preannuncia interessante: 75 collegamenti totali, di cui 56 domestici. Abbiamo eguagliato i numeri del periodo pre Covid – aggiunge Mario Garau –. Operiamo con oltre 30 compagnie e ci sarà una forte concentrazione su luglio e agosto, sui quali registriamo una crescita, in termini di posti offerti, che in alcuni casi va oltre il 2019».
Base a Olbia. È dal 2012 che la compagnia spagnola opera su Olbia. Ma adesso il gran passo: l’apertura di una nuova base operativa. Al Costa Smeralda, da oltre un anno rimasto orfano di Air Italy, stazionerà dunque un Airbus A319 da 156 posti. Sono 15 le destinazioni domestiche, 4 quelle estere. In totale di 19 rotte per 565mila biglietti in vendita (più 163% rispetto al 2019). Quella olbiese è la settima base italiana, la diciasettesima in Europa.
La soddisfazione. Per presentare la nuova base di Olbia è arrivato Carlos Muñoz, presidente e fondatore di Volotea. «Siamo ottimisti. L’apertura di una base a Olbia rappresenta un ulteriore tassello per la crescita di Volotea – dice –. Puntiamo anche a sostenere il territorio e la sua ripresa attraverso le ricadute economiche generate dai flussi turistici che transiteranno dall’aeroporto, dove abbiamo puntato su un personale quasi interamente locale: 14 su 15 dei nostri nuovi assunti, su un totale di 24 dipendenti attivi nello scalo, sono sardi». E a sorridere è anche Silvio Pippobello, l’ad di Geasar, la società che gestisce lo scalo gallurese. «Siamo felici di dare il benvenuto alla base operativa di Volotea – commenta -. È un fondamentale passo avanti verso un concreto sviluppo dell’aeroporto e del turismo dell’isola». All’inaugurazione della base, salutata con un brindisi sotto l’ala dell’A319, sono intervenuti anche Mario Garau, responsabile sviluppo rotte di Geasar, e Valeria Rebasti, numero uno di Volotea in Italia. Inoltre sono intervenuti, esprimendo la loro soddisfazione, Paolo Manca (Federalberghi), Giansimone Masia (Confindustria centro nord Sardegna), Agostino Cicalò (Camera di Commercio Nuoro) e Francesco Rega (Enac).
L’ottimismo. La presentazione della base olbiese di Volotea è stata anche l’occasione per fare il punto della situazione sulla stagione ai nastri di partenza. Le previsioni lasciano ben sperare, soprattutto per luglio e agosto, con il mercato domestico che sarà più forte di quello estero. «Siamo stati sempre ottimisti, è la nostra attitudine. Abbiamo vissuto momenti di sconforto, però i segnali e i contatti con le compagnie ci dicevano che ci sarebbe stata una ripartenza rapida. In effetti è quello che sta accadendo – spiega Pippobello –. Sarà una stagione concentrata nei picchi di luglio e agosto, con numeri molto importanti grazie a Volotea e alle altre compagnie partner dell’aeroporto. Inoltre, i segnali ci dicono che il traffico continuerà anche nei mesi di spalla». «Siamo arrivati a costruire una stagione che si preannuncia interessante: 75 collegamenti totali, di cui 56 domestici. Abbiamo eguagliato i numeri del periodo pre Covid – aggiunge Mario Garau –. Operiamo con oltre 30 compagnie e ci sarà una forte concentrazione su luglio e agosto, sui quali registriamo una crescita, in termini di posti offerti, che in alcuni casi va oltre il 2019».
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