Over 16, il rinvio poi il boom: 100mila click in poche ore
La giornata dedicata ai giovanissimi si era aperta con qualche problema In serata sono arrivate tante prenotazioni ma non nella fascia 16-19 anni
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CAGLIARI. Settantamila prenotazioni, nelle prime due ore, su una platea potenziale di 230mila. Solo poco più del 30 per cento della fascia 16-39 anni ha sfruttato subito il primo click day, ieri, per il vaccino anti Covid, ma in serata il numero è cresciuto fino a sfiorare quota 100mila. Sono comunque numeri importanti e infatti la piattaforma di Poste Italiane è andata prima in tilt. Poi il via libera definitivo è slittato da mezzogiorno alle 18 – lo ha deciso la Regione – per «aumentare la capacità dell’agenda degli appuntamenti» negli hub e nei centri territoriali. Sta di fatto che per tutto il giorno il via vai sul sito è stato continuo, con la risposta, ormai questa è una costante, arrivata nel giro di pochi minuti. I più veloci sono stati convocati fra pochi giorni, altri a fine giugno o addirittura a luglio. Però, secondo i Progressisti, a scatenare queste differenze è stata proprio la scelta di rinviare il click day di ora in ora. «Chi s’è fidato della Regione – scrive il capogruppo Francesco Agus – ha avuto l’amara sorpresa di trovare uno spazio libero solo ad agosto». Comunque, intoppi a parte, la piattaforma ha retto abbastanza bene all’onda d’urto e dovrà essere lo stesso nei prossimi giorni. Perché, stando ai dati forniti dall’assessorato alla sanità, ancora più della metà degli over 16 deve prenotarsi. Nelle prime due ore, sulla piattaforma di Poste Italiane, sono stati 29mila gli appuntamenti fissati per la fascia 30-39 anni, 28mila in quella 20-29 e 13mila nella 16-19. Stando a questo censimento, sembra di capire che sia proprio la fascia degli adolescenti quella rimasta più al palo. L’importante è che i maggiorenni, insieme a quelli vicino ai 18 anni, abbiano scelto solo di evitare gli «assembramenti su internet», perché qualsia altra spiegazione sarebbe preoccupante.
L’avvio. «È comunque evidente la volontà dei giovani di essere protagonisti del ritorno a una nuova normalità», sono state le prime parole del governatore Christian Solinas, poche ore dopo il via libera al click day. «Non dobbiamo neanche dimenticare – prosegue – il peso che la pandemia ha avuto in particolare sui nostri ragazzi. Oggi la vaccinazione è un’opportunità per tutti e rappresenta la nostra arma più potente. Non è solo uno modo per proteggere noi stessi, ma soprattutto un gesto di altruismo e solidarietà verso gli altri».
Nuovi vaccini. La Sardegna è sempre più vicina al milione di dosi somministrate: 955mila è l’ultimo dato dopo il record giornaliero di 16mila, comprese alcune aperture straordinarie degli hub. È questa la media da mantenere anche la settimana prossima, l’ideale sarebbe sfiorare le 18mila. Soprattutto perché le dosi sono arrivate: 40.500 AstraZeneca, 9.300 Johnson&Johnson e lunedì Pfizer dovrebbe consegnare le sue consuete 60mila fiale settimanali. «L’impatto delle vaccinazioni comincia a essere evidente – sottolinea l’assessore alla sanità Mario Nieddu – qualora le scorte dovessero essere adeguate, così come assicurato dal commissario Figliuolo, non avremo problemi ad accelerare ancora. Finora abbiamo ottenuto grandi risultati nella lotta al coronavirus e ora serve il massimo impegno per mantenerli». A giorni, come fa sapere l’Ats-Ares, le prenotazioni saranno possibili anche per la fascia 12-15 anni. (ua)
L’avvio. «È comunque evidente la volontà dei giovani di essere protagonisti del ritorno a una nuova normalità», sono state le prime parole del governatore Christian Solinas, poche ore dopo il via libera al click day. «Non dobbiamo neanche dimenticare – prosegue – il peso che la pandemia ha avuto in particolare sui nostri ragazzi. Oggi la vaccinazione è un’opportunità per tutti e rappresenta la nostra arma più potente. Non è solo uno modo per proteggere noi stessi, ma soprattutto un gesto di altruismo e solidarietà verso gli altri».
Nuovi vaccini. La Sardegna è sempre più vicina al milione di dosi somministrate: 955mila è l’ultimo dato dopo il record giornaliero di 16mila, comprese alcune aperture straordinarie degli hub. È questa la media da mantenere anche la settimana prossima, l’ideale sarebbe sfiorare le 18mila. Soprattutto perché le dosi sono arrivate: 40.500 AstraZeneca, 9.300 Johnson&Johnson e lunedì Pfizer dovrebbe consegnare le sue consuete 60mila fiale settimanali. «L’impatto delle vaccinazioni comincia a essere evidente – sottolinea l’assessore alla sanità Mario Nieddu – qualora le scorte dovessero essere adeguate, così come assicurato dal commissario Figliuolo, non avremo problemi ad accelerare ancora. Finora abbiamo ottenuto grandi risultati nella lotta al coronavirus e ora serve il massimo impegno per mantenerli». A giorni, come fa sapere l’Ats-Ares, le prenotazioni saranno possibili anche per la fascia 12-15 anni. (ua)
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