il bollettino
Trenta positivi e una nuova vittima
Il calo dei test preoccupa il Cnr: l’isola è la regione che ne fa meno
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SASSARI. I numeri della Sardegna confermano la tendenza da zona bianca italiana e da zona verde europea. Ieri sono stati censiti 30 nuovi casi, rilevati tramite 2.149 test, 300 in più di quelli fatti nelle 24 ore precedenti. Il tasso di positività scende dunque all’1,4%. Sono quindi 56.846 casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell'emergenza. In totale sono stati eseguiti 1.316.278 tamponi. L’Unità di crisi della Regione ha comunicato anche un nuovo decesso, che porta a 1.472 il totale delle vittime. Sono invece 111 (-11) le persone attualmente ricoverate in ospedale in area medica, mentre sono 12 (-1) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 12.360 e i guariti sono complessivamente 42.891 (+68). Sul territorio, 14.875 (+5) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.659 (+1) nel Sud Sardegna, 5.161 a Oristano, 10.905 (+11) a Nuoro, 17.232 (+13) a Sassari. La discesa dei contagi, però, sta frenando. Ne è convinto il matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le applicazioni del calcolo del Cnr. «Dall'analisi si rileva che continua la già osservata frenata della discesa del contagio – osserva l'esperto – ma che è in atto da quattro settimane la diminuzione del testing, il cui contributo principale non è la diminuzione dell'incidenza dei positivi. Non si osserva correlazione tra incidenza di positivi nelle diverse regioni e corrispondente numero di test, entrambi rapportati alla popolazione. Inoltre, delle tre regioni bianche, il Molise e la Sardegna sono al quartultimo e all'ultimo posto per numero di test in rapporto alla popolazione».
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