La Nuova Sardegna

Vaccini, la metà dei sardi ha ricevuto la prima dose

di Roberto Petretto
Vaccini, la metà dei sardi ha ricevuto la prima dose

Sabato oltre le 17mila somministrazioni, domenica il solito rallentamento

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SASSARI. Più di 17mila dosi nella giornata di sabato, molte meno (come spesso accade) in quella di domenica. Il dato parziale di ieri raccontava infatti di poco poco più di 4mila dosi somministrate nei vari punti vaccinali della Sardegna. In questo dato parziale spiccava una particolarità sinora inedita. il numero delle seconde dosi era superiore a quello delle prima. Ma bisognerà attendere oggi per il computo definitivo della prima domenica di giugno, col timore di una nuova frenata che però non pregiudicherà il buon andamento complessivo della campagna in Sardegna: è ormai imminente il superamento della soglia del milione di dosi inoculate (ieri notte erano 989mila 422).

Le cifre. Secondo gli ultimi dati del ministero della Salute, hanno ricevuto almeno la prima dose di vaccino quasi 700mila sardi su una platea potenziale (dai 12 anni in su) di più di un milione e mezzo di persone. La prima somministrazione ha riguardato sinora 104mila over 80, 136mila persone tra i 70 e i 79 anni, 153mila tra i 60 e i 69, 149mila tra 50 e 59, 91mila tra 40 e 49, 35mila tra 30 e 39, 22mila tra 20 e 29 e tremila tra 12 e 19 anni.

Ovviamente la fascia di età che ha il maggior numero di persone che hanno completato l’intero ciclo vaccinale è quella degli over 80: poco più di 93mila. Valori a scendere per tutte le altre fasce.

Ancora ultimi. Nonostante gli ottimi progressi delle ultime settimane (se si guarda il grafico dell’andamento delle vaccinazioni si vede in modo chiaro come sia migliorata la situazione nell’isola) la Sardegna continua ad essere all’ultimo posto per la percentuale di dosi somministrate in base alla disponibilità: è stato infatti utilizzato l’84,3 per cento delle dosi in deposito che è di gran lunga la peggiore performance tra le Regioni italiane. La media nazionale è infatti del 90,2 per cento e la provincia autonoma di Trento, che precede la Sardegna nella graduatoria, arriva all’87,2 per cento. Giusto per un raffronto, la Lombardia ha somministrato il 92,5 per cento delle sue dosi pari a 6 milioni e mezzo.

I miglioramento c’è. Sarebbe però ingeneroso nei confronti di chi organizza il sistema e, soprattutto, delle centinaia di persone che ogni giorno lavorano per farlo funzionare al meglio, soffermarsi su un dato che può non essere così fondamentale a questo punto della campagna. In pratica la metà dei sardi ha ricevuto almeno la prima parte di vaccino e ora attende di completare il percorso. Numeri poco rilevanti, sinora, arrivano infatti dalla somministrazione del vaccino Janssen: nell’isola, infatti, ne sono state consegnate 41mila dosi, ma le persone che le hanno ricevute sono al momento meno di 9mila. Infatti è ancora disponibile il 79 per cento dello stock trasferito in Sardegna.

Sono invece terminate le dosi di Moderna e si attende la fornitura settimana: sino all’arrivo dei “rinforzi” si dovrà fare affidamento su 80mila AstraZeneca e su 75mila Pfizer.

Esami alle medie. Nonostante la zona bianca, le cifre del contagio in Sardegna non peggiorano (anche se rimane l’incognita di un numero di tamponi tra i più bassi d’Italia). Con la vita che lentamente riprende un corso con una parvenza di normalità, tornano anche gli appuntamenti a cui siamo stati sempre abituati. Da oggi in Italia partono gli esami di terza media per circa 570 mila studenti, e quest'anno, a differenza dello scorso, saranno in presenza. Gli studenti sardi dovranno attendere ancora qualche giorno: la data fissata è quella del 12 giugno (insieme a Campani e Calabria).

Per evitare assembramenti fuori dagli istituti l'ultimo giorno di scuola, molti presidi hanno già provveduto ad emanare circolari con le quali scaglionano le uscite dei ragazzi, distanziandole di almeno un'ora l'una dall'altra. A causa della pandemia non verrà allestito un esame di terza media tradizionale, ma tutto si racchiuderà in un lavoro svolto precedentemente dagli studenti e illustrato alla commissione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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