Covid, le varianti preoccupano Crisanti: dobbiamo continuare a tracciare
Il microbiologo: "Penso che la situazione globale sia sottovalutata perché gran parte del mondo non ha ancora a disposizione i vaccini contro il Covid"
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SASSARI. «Penso che la situazione globale sia sottovalutata perché gran parte del mondo non ha ancora a disposizione i vaccini contro il Covid». Andrea Crisanti, microbiologo dell’università di Padova, voluto dal governatore Solinas per mettere su la campagna di screening nell’isola, punta l'attenzione sullo scarso sequenziamento del virus in Italia. «Il sequenziamento delle varianti lo facciamo a campione. C'è molto da fare su questo, così come sul tracciamento, perché questo è il momento di aumentare i tamponi non diminuirli. Ora che il virus è più vulnerabile le operazioni di controllo sono più efficaci». «Il nostro futuro – dice – dipende da due fattori: dalla durata dell'efficacia vaccinale, perché un conto è se dura 12-18 mesi e un conto è 8, e poi dal problema delle varianti, nei confronti delle quali alcuni vaccini, non dico che le bucano, ma sono meno efficaci» e «ci sono anche alcuni anticorpi monoclonali che non rispondono». Se sarà o meno necessaria una terza dose di vaccini, «dipende dalla durata della protezione, lo sapremo a ottobre o novembre».
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