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Turismo, professionalità contro la crisi

Turismo, professionalità contro la crisi

Salvo Manca, Fondazione Its: il nostro istituto strumento per migliorare la qualità

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SASSARI. La ricerca dei lavoratori stagionali non è un problema circoscritto all’era del Covid. Certo, quest’anno - complice l’incertezza di una stagione che parte con molto ritardo - il problema è più sentito, gli imprenditori del turismo stanno facendo più fatica a reperire personale. C’è chi mette sotto accusa il reddito di cittadinanza, ma, come ha spiegato il presidente di Federalberghi, Paolo Manca, la questione ha radici più lontane del provvedimento simbolo dei 5 stelle. «Mancano i professionisti», ha detto alla Nuova. E ha denunciato la mancanza di «un piano strategico di formazione in grado di avvicinare le scuole alberghiere alle università e al mondo del lavoro». Parole che hanno colto nel segno, visto che immediata è arrivata la replica di Salvo Manca, già segretario provinciale della Cisl e già direttore del Consorzio Costa Smeralda, oggi vicepresidente vicario della Fondazione Its per il turismo e le attività culturali. «La constatazione di non poter raccogliere appieno le prospettive di una stagione turistica che, dopo lo tsunami pandemico, finalmente riapre le porte a una ripresa di lavoro e di reddito, genera amarezza – dice Salvo Manca –. Ho colto con vivo interesse l’appello del presidente di Federalberghi, Paolo Manca. Analisi centrata, il cui focus sta nella ricerca di un livello formativo nel quale i protagonisti di una parte fondamentale della filiera turistica - cioè il sistema della strutture ricettive - possano in accordo con agenzie formative, università e imprenditori definire programmi, individuare figure professionali, formarle teoricamente e sul campo, poi immetterle là dove posano esercitare la competenza e la professionalità acquisite». Ma Manca va oltre, perché lui non solo è d’accordo con il presidente di Federalberghi, ma ha anche una soluzione. «Questo strumento esiste già e sono gli Istituti tecnici superiori, che costituiscono la prima esperienza italiana di offerta formativa terziaria professionalizzante, secondo un sistema già consolidato in altri Paesi europei. La finalità di questi istituti – sottolinea Salvo Manca – è esattamente quella rivendicata da Paolo Manca: creare uno strumento di alta specializzazione in grado di ridurre lo scarto esistente tra chi offre lavoro e non trova le figure richieste e tra chi acquisisce titoli che poi non trovano accoglimento nel mercato del lavoro». In Sardegna esiste già uno di questi istituti, di cui Salvo Manca è uno dei dirigenti, ha già attivato due corsi a Olbia e a Tempio e le iscrizioni scadono il 30 giugno. «Il grido d’allarme di Paolo Manca ha trovato chi lo ascolta – conclude Salvo Manca –. Ci mettiamo a disposizione per trovare insieme i percorsi formativi che meglio rispondano al bisogno di preparare le figure professionali necessarie e per agevolare l’innalzamento della qualità dell’offerta turistica della nostra isola». (al.pi.)

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