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Bianchi, Wwf: «Sono necessarie più aree protette»

SASSARI. Il futuro è nella tutela, non ci sono alternative. Proteggere il mare dall’invadenza della pesca intensiva e da quella delle specie aliene è un lavoro necessario, ne va della salute del mare...

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SASSARI. Il futuro è nella tutela, non ci sono alternative. Proteggere il mare dall’invadenza della pesca intensiva e da quella delle specie aliene è un lavoro necessario, ne va della salute del mare e del futro del genere umano. Ne è convinta anche Donatella Bianchi, presidente di Wwf Italia: «Con l'accelerazione dell'aumento delle temperature e l'ingresso di numerose specie aliene, il Mare Nostrum rischia di cambiare volto in tempi rapidissimi, con inevitabili conseguenze per le comunità. Ora più che mai è necessario puntare sulla superficie di mare protetto, almeno il 30% entro il 2030 così come prevede anche la nuova Strategia sulla Biodiversità Ue. Le Aree marine protette sono uno strumento essenziale per la resilienza dei nostri mari e degli ecosistemi che li rendono unici. La migliore cura è investire sulla natura e aiutarla a rigenerarsi».



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