Covid, Figliuolo: "Sì alla seconda dose per i turisti in vacanza"

In queste ore emerge la nuova disponibilità della struttura straordinaria nazionale che gestisce la macchina organizzativa delle vaccinazioni a garantire le forniture per le nuove richieste. Da chiarire se per tutti o solo per casi particolari. Per il momento la Regione Sardegna tace

CAGLIARI. La seconda dose ai turisti in vacanza? In Sardegna il problema si è già affacciato, con i turisti che numerosi chiedono all'Ats di poter ricevere qui nell'isola la seconda dose del vaccino e l'apparato sanitario che al momento dichiara di non avere la possibilità di farlo. Ma è probabile che questa situazione possa mutare rapidamente, è di oggi 9 giugno la nuova indicazione che arriva direttamente dal commissario straordinario generale Figliuolo in una intervista a Radio 24: «La Conferenza delle Regioni - dichiara il generale - mi ha chiesto la possibilità di essere ancor più flessibile e dare la facoltà di fare anche in casi particolari la seconda dose in vacanza. Ho appena firmato la risposta: per la struttura va bene, ci organizzeremo e faremo gli opportuni bilanciamenti logistici delle dosi. Dal punto di vista dei flussi informativi le procedure sono già state limate, ora le Regioni le dovranno mettere in pratica». Da chiarire quindi se la possibilità è solo per "casi particolari", e quali, oppure se aperta a tutti i turisti.

Sui social, il presidente della Regione Piemonte ha annunciato l'arrivo della lettera di autorizzazione firmata dal generale Figliuolo che si impegna a dimensionare le forniture di vaccini. Il problema adesso è tutto organizzativo: è necessario sapere per tempo quanti turisti chiedono il richiamo del vaccino durante la vacanza nell'isola in modo da ricevere le necessarie quantità. La Regione Sardegna al momento tace.

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