La Nuova Sardegna

Le reazioni a porto torres 

Il sindaco Mulas: «Sfida epocale, i buoni progetti non hanno confini»

di Gianni Bazzoni
Il sindaco Mulas: «Sfida epocale, i buoni progetti non hanno confini»

SASSARI. «Ringrazio tutti coloro hanno offerto un contributo al dibattito avviato da Marcello Fois sul Bètile a Porto Torres. L'aspetto importante e innovativo di questa discussione non riguarda...

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. «Ringrazio tutti coloro hanno offerto un contributo al dibattito avviato da Marcello Fois sul Bètile a Porto Torres. L'aspetto importante e innovativo di questa discussione non riguarda tanto l'idea in sé - riqualificare la zona industriale con un avveniristico museo dedicato alla civiltà sarda - quando una questione di metodo: affrontare un progetto di sviluppo utilizzando il pensiero laterale e provando a capovolgere la prospettiva. È quello che è stato fatto letteralmente da Fois - capovolgere il sud con il nord - ed è l'aspetto più dirompente di idee del genere. I buoni progetti non hanno confini, non hanno etichette, non hanno vincoli. In Sardegna ci sono tante “Porto Torres” che potrebbero essere valorizzate e riqualificate, semplicemente applicando un modo di ragionar diverso dal solito».

Così il sindaco Massimo Mulas che indica «lo spirito con cui dovremmo affrontare la sfida del Pnrr, affinché rappresenti una svolta epocale e non l'ennesima occasione sprecata». Il primo cittadino turritano sottolinea che “il metodo Fois” può essere la chiave per scardinare strutture di pensiero obsolete e inefficaci, e avviare una nuova stagione di progetti. Con un requisito fondamentale: «lavorare davvero tutti insieme, con fiducia verso il futuro e avendo realmente a cuore il destino della nostra terra».

Per Mulas, «il Bétile e i suoi fratelli potranno decollare solo se saranno pensati e costruiti da tutti gli attori di una comunità. Nella consapevolezza che un museo non è solo del Comune dove viene costruito ma di tutto il territorio. Come i porti, gli aeroporti, le università, le industrie, le infrastrutture e così via. Apriamo subito una grande stagione di confronti e condivisione di idee. Non possiamo permetterci di sprecare questa occasione».

E sulla proposta lanciata dallo scrittore Marcello Fois nelle pagine della Nuova, ieri hanno preso posizione anche le cooperative culturali dell’Agci (l’Associazione generale delle Coop italiane della Federazione di Sassari).

«La proposta di insediare il Bétile a Porto Torres – dice il presidente Gianni Pintus – è straordinaria per tempestività e in termini di valore per il territorio. E avrebbe notevoli risvolti, non solo economici. Al di là della dotazione finanziaria che, come sottolineato da più parti, non ci deve preoccupare, il sistema culturale sardo è pronto per gestire una struttura simile». Parla di integrazione delle risorse Gianni Pintus, a cominciare «dal Parco nazionale dell’Asinara e da quello archeologico, della cultura del mare e dei marinai del nord Sardegna, dell’agroalimentare. Senza dimenticare l’apporto della tecnologia che le imprese sarde di comunicazione specializzate in beni culturali stanno portando avanti in diversi siti nuragici e culturali. La sostenibilità del progetto è un punto di forza: i vari “percorsi” del museo consentono una flessibilità che può far fronte alle diverse e mutabili esigenze culturali e socio-economiche del territorio. Mostre, installazioni, intrattenimento culturale, coinvolgimento delle scuole. È tutto pronto e ottimamente progettato dalla visione geniale di Zaha Hadid.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative