Scuola e informazione contro il cyberbullismo
di Mario Frongia
Tra i vincitori Luciano Piras de La Nuova ed Erika Pirina per la carta stampata Riconoscimenti per quattro neo laureati nelle università di Cagliari e Sassari
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CAGLIARI. Bulli, cyber bullismo e giganti da tastiera avvinghiati in un orribile mix di violenza e intimidazioni. Il mondo dell'odio corre sul web. Con gli adolescenti che pagano prezzi altissimi. Una ragione in più per affrontare in modo serio il problema. Con le istituzioni che hanno trovano un'intesa nell'esempio di un grande cronista, Gianni Massa. Scomparso nel 2015, il direttore dell'Agi - finito in carcere per non aver rivelato le fonti di un suo servizio - è da due anni icona del premio del Corecom Sardegna. Il Comitato presieduto da Susi Ronchi ha premiato ieri il mondo del giornalismo (con il caposervizio della nostra redazione di Nuoro, Luciano Piras, vincitore nella categoria carta stampata e web, ex equo con Erika Pirina, del Corriere sardo), della scuola e della formazione.
La giuria, con il presidente dell'Ordine dei giornalisti, Francesco Birocchi, i docenti degli atenei di Cagliari, Ignazio Putzu, e Sassari, Luigi Nonne, ha valutato 67 candidati. «Dobbiamo intensificare e sensibilizzare al meglio gli sforzi» hanno detto i rettori Francesco Mola e Gavino Mariotti.
«Il cyberbullismo è una piaga sociale. Va ridato slancio alle proposte di legge giacenti, il web necessità di regole e strumenti puntuali e precise» ha aggiunto Michele Pais, presidente del Consiglio regionale.
La cerimonia, che si è tenuta ieri mattina nel Transatlantico del Palazzo del Consiglio regionale di via Roma, ha avuto momenti toccanti. Dal ricordo del figlio di Gianni Massa, Dandi: «Mio padre? Esempio e memoria a favore dei giovani. La chiamano Next generation, deve avere percorsi basati su impegno e competenza con cuore e passione».
A seguire, clip, articoli, pagine web e post sui social. Un inferno di degrado, abusi, discriminazioni e atteggiamenti aggressivi raccontato dai premiati con piglio fresco, puntuale, avvincente. «Promuoviamo anche educazione ai media e lotta a stereotipi e spot nocivi» ha segnalato Susi Ronchi. «Per migliorare il contesto occorre una formazione e uno spirito adeguati» ha spiegato il rettore di Cagliari che ha premiato le tesi di Marco Marras (#educhiamociaprevenire: la media education nella prevenzione del bullismo e del cyber bullismo) e Sara Concas (Deepfake detection using quality measures) che si è laureata nell’ateneo del capoluogo. Per l’Università di Sassari, Giulia Mura (Cyberbullismo: analisi adolescenziale del pericolo e delle conseguenze delle nuove tecnologie) e Debora Moretti (Stereotipi e genere: barriere sociali e possibili soluzioni di supporto per persone transgender e gender nonconforming) sono state premiate dal professor Mariotti.
Targhe e applausi anche per Valentina Orgiu, Eleonora Bullegas e Maurizio Melis (Tcs), categoria Radiotelevisiva, Luciano Piras (Nuova Sardegna) ed Erika Pirina (Corriere Sardo) per Carta stampata e web, Elisabetta Messina (Unione Sarda) per Giornalismo per immagini. Contributi di pregio dalle scuole. Sul podio la 5 C Servizi sociosanitari, istituto S. Ruju-Sassari, con il cortometraggio “Metamorfosi”, la 1 D del Primo Levi di Quartu, con il video “So vivere nella rete” e la 2 A Scienze umane (Istituto magistrale Baudi di Vesme, Iglesias) con il video “Oltre le barriere”. Menzione speciale per le videointerviste della 1A del Mattei di Decimomannu e della 1C dello Scientifico Michelangelo di Cagliari.
Intanto, il Corecom ha annunciato il tema per la prossima edizione del Premio: “La narrazione ai tempi del Covid”. A Gianni Massa sarebbe piaciuto.
La giuria, con il presidente dell'Ordine dei giornalisti, Francesco Birocchi, i docenti degli atenei di Cagliari, Ignazio Putzu, e Sassari, Luigi Nonne, ha valutato 67 candidati. «Dobbiamo intensificare e sensibilizzare al meglio gli sforzi» hanno detto i rettori Francesco Mola e Gavino Mariotti.
«Il cyberbullismo è una piaga sociale. Va ridato slancio alle proposte di legge giacenti, il web necessità di regole e strumenti puntuali e precise» ha aggiunto Michele Pais, presidente del Consiglio regionale.
La cerimonia, che si è tenuta ieri mattina nel Transatlantico del Palazzo del Consiglio regionale di via Roma, ha avuto momenti toccanti. Dal ricordo del figlio di Gianni Massa, Dandi: «Mio padre? Esempio e memoria a favore dei giovani. La chiamano Next generation, deve avere percorsi basati su impegno e competenza con cuore e passione».
A seguire, clip, articoli, pagine web e post sui social. Un inferno di degrado, abusi, discriminazioni e atteggiamenti aggressivi raccontato dai premiati con piglio fresco, puntuale, avvincente. «Promuoviamo anche educazione ai media e lotta a stereotipi e spot nocivi» ha segnalato Susi Ronchi. «Per migliorare il contesto occorre una formazione e uno spirito adeguati» ha spiegato il rettore di Cagliari che ha premiato le tesi di Marco Marras (#educhiamociaprevenire: la media education nella prevenzione del bullismo e del cyber bullismo) e Sara Concas (Deepfake detection using quality measures) che si è laureata nell’ateneo del capoluogo. Per l’Università di Sassari, Giulia Mura (Cyberbullismo: analisi adolescenziale del pericolo e delle conseguenze delle nuove tecnologie) e Debora Moretti (Stereotipi e genere: barriere sociali e possibili soluzioni di supporto per persone transgender e gender nonconforming) sono state premiate dal professor Mariotti.
Targhe e applausi anche per Valentina Orgiu, Eleonora Bullegas e Maurizio Melis (Tcs), categoria Radiotelevisiva, Luciano Piras (Nuova Sardegna) ed Erika Pirina (Corriere Sardo) per Carta stampata e web, Elisabetta Messina (Unione Sarda) per Giornalismo per immagini. Contributi di pregio dalle scuole. Sul podio la 5 C Servizi sociosanitari, istituto S. Ruju-Sassari, con il cortometraggio “Metamorfosi”, la 1 D del Primo Levi di Quartu, con il video “So vivere nella rete” e la 2 A Scienze umane (Istituto magistrale Baudi di Vesme, Iglesias) con il video “Oltre le barriere”. Menzione speciale per le videointerviste della 1A del Mattei di Decimomannu e della 1C dello Scientifico Michelangelo di Cagliari.
Intanto, il Corecom ha annunciato il tema per la prossima edizione del Premio: “La narrazione ai tempi del Covid”. A Gianni Massa sarebbe piaciuto.
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