aiuti alle imprese
Fasolino: «Erogato il 70% delle somme stanziate»
CAGLIARI. L’assestamento di bilancio, o legge «Salva Sardegna ter», è ancora un cantiere aperto. L’assessore Giuseppe Fasolino ha solo confermato: «Ammonterà intorno ai 150 milioni, ma le voci sono...
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CAGLIARI. L’assestamento di bilancio, o legge «Salva Sardegna ter», è ancora un cantiere aperto. L’assessore Giuseppe Fasolino ha solo confermato: «Ammonterà intorno ai 150 milioni, ma le voci sono ancora tutte da definire. Di sicuro finanzieremo i Comuni e daremo un contributo alle imprese e ai lavoratori messi in ginocchio dalla pandemia». Però, come ha detto nell’aula della commissione bilancio del Consiglio regionale, la «Sardegna ha fatto già molto». Secondo la sua ricostruzione, confermata anche dall’assessora al lavoro Alessandra Zedda, finora «abbiamo stanziato 550 milioni, più un altro centinaio attraverso l’accordo con la Banca europea per gli investimenti». Il vero dato – sempre secondo Fasolino – è però questo: «Oltre il 70 per cento di quell’importo lo abbiamo già erogato e quindi è arrivato alle imprese e ai lavoratori». Ora, con l’assestamento di bilancio, «vogliamo non solo sostenere le categorie produttive e i lavoratori autonomi rimasti esclusi dai precedenti bandi, ma soprattutto evitare un super indebitamento del sistema economico». Perché gli effetti devastanti della pandemia continueranno a sentirsi ancora per molto tempo e quindi «dobbiamo trovare le soluzioni per evitare un possibile crollo». Nell’aula della commissione bilancio, ad esempio, è stata discussa la proposta di legge presentata da Antonello Peru del gruppo Udc-Cambiamo. La bozza prevede il ricorso a diversi strumenti finanziari innovativi, per dare una boccata d’ossigeno alle imprese. «In questo momento – ha ribadito l’assessore – le rate dei mutui a carico delle aziende sono sospese ma, quando riprenderanno, si sommeranno a quelle dei “prestiti Covid” e bisognerà quindi individuare strumenti sempre più efficaci per tenere alta la capacità produttiva del sistema». Per questo, come sottolineato dall’assessora Alessandra Zedda, prima dell’assestamento di bilancio «dobbiamo individuare con esattezza chi ha ricevuto finora un contributo e chi invece è rimasto escluso». Le opposizioni, con in testa Piero Comandini del Pd, hanno rilanciato: «Sia chiaro, nessuno dovrà rimanere indietro». (ua)
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