Incognite sulla campagna antincendio
Uil e Sadirs molto critici verso la decisione dei giudici: «Inqualificabile»
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SASSARI. Una battaglia che ha molti connotati di tipo sindacale, rischia di avere ripercussioni sulla imminente campagna antincendio. Un mese e mezzo fa la firma del contratto, con toni trionfalistici in Regione: «La firma è arrivata in tempo utile per permettere il pieno impegno di Forestas nella campagna antincendi - aveva detto l’assessore all’Ambiente, Gianni Lampis -. Grazie al nuovo contratto sarà anche più incisivo l’apporto di Forestas durante tutto l’arco dell’anno e non solo in caso di calamità naturali e altri interventi a supporto della protezione civile».
Ora arriva lo stop che rischia di avere conseguenze sia sui lavoratori che sulla campagna antincendio. «Una decisione inqualificabile: ci riserviamo di valutare tutte le possibili azioni (anche legali) per contestarla, e chiediamo con forza alla Politica sarda di agire con la massima decisione per impedire che la volontà della maggioranza dei lavoratori e dei sindacati che li rappresentano, venga annullata con iniqui artifici». È durissima la reazione dei sindacati Uila e Uil Fp alla deliberazione della sezione di controllo della Corte dei conti: «Ignora in maniera inconcepibile tutto il percorso che ha portato il Coran e le organizzazioni sindacali interessate a definire un metodo per l’accertamento della rappresentatività». Secondo i segretari Gaia Garau e Giampaolo Spanu la Corte dei conti «ha ritenuto di rigettare un accordo di portata storica, che riguarda oltre 5 mila lavoratori e le loro famiglie, che chiude una vicenda di anni e risolve lunghi contenziosi anche giudiziari, alla vigilia tra l’altro dell’inizio della campagna antincendio boschivo nella quale il personale di Forestas svolge un ruolo fondamentale, sulla base di un aspetto estremamente discutibile sotto vari punti di vista».
La soluzione potrebbe non arrivare in tempi rapidi e quindi è necessario almeno un accordo temporaneo che metta in salvo la campagna che proteggerà la Sardegna dai roghi estivi. Ma il clima è teso: il Sindacato autonomo dei dipendenti regionali chiede al Coran (il Comitato per la rappresentanza negoziale della regione sarda) «l’urgente convocazione delle organizzazioni sindacali e copia di tutti gli atti propedeutici intercorsi tra l’organismo negoziale e la Corte dei conti, al fine di dipanare, con la massima celerità, la situazione che si è determinata a seguito del respingimento dell’accordo negoziale».
Il sindacato preannuncia anche «ogni azione a tutela dei diritti dei lavoratori di Forestas».
Ora arriva lo stop che rischia di avere conseguenze sia sui lavoratori che sulla campagna antincendio. «Una decisione inqualificabile: ci riserviamo di valutare tutte le possibili azioni (anche legali) per contestarla, e chiediamo con forza alla Politica sarda di agire con la massima decisione per impedire che la volontà della maggioranza dei lavoratori e dei sindacati che li rappresentano, venga annullata con iniqui artifici». È durissima la reazione dei sindacati Uila e Uil Fp alla deliberazione della sezione di controllo della Corte dei conti: «Ignora in maniera inconcepibile tutto il percorso che ha portato il Coran e le organizzazioni sindacali interessate a definire un metodo per l’accertamento della rappresentatività». Secondo i segretari Gaia Garau e Giampaolo Spanu la Corte dei conti «ha ritenuto di rigettare un accordo di portata storica, che riguarda oltre 5 mila lavoratori e le loro famiglie, che chiude una vicenda di anni e risolve lunghi contenziosi anche giudiziari, alla vigilia tra l’altro dell’inizio della campagna antincendio boschivo nella quale il personale di Forestas svolge un ruolo fondamentale, sulla base di un aspetto estremamente discutibile sotto vari punti di vista».
La soluzione potrebbe non arrivare in tempi rapidi e quindi è necessario almeno un accordo temporaneo che metta in salvo la campagna che proteggerà la Sardegna dai roghi estivi. Ma il clima è teso: il Sindacato autonomo dei dipendenti regionali chiede al Coran (il Comitato per la rappresentanza negoziale della regione sarda) «l’urgente convocazione delle organizzazioni sindacali e copia di tutti gli atti propedeutici intercorsi tra l’organismo negoziale e la Corte dei conti, al fine di dipanare, con la massima celerità, la situazione che si è determinata a seguito del respingimento dell’accordo negoziale».
Il sindacato preannuncia anche «ogni azione a tutela dei diritti dei lavoratori di Forestas».
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