INFORMAZIONE GARANTISMO E RISPETTO
di DANIELA SCANO
Ieri, al termine della udienza preliminare, il pubblico ministero e l’avvocato difensore hanno chiesto al giudice dell’udienza preliminare di non rinviare a giudizio l’imputato. Accusa e difesa sono...
2 MINUTI DI LETTURA
Ieri, al termine della udienza preliminare, il pubblico ministero e l’avvocato difensore hanno chiesto al giudice dell’udienza preliminare di non rinviare a giudizio l’imputato. Accusa e difesa sono state d’accordo sulla sua innocenza. Andrea Becciu, 50 anni, di Alghero, aveva infatti dimostrato in modo convincente, compiuto, documentato, di non avere commesso nessuno dei reati contestati. Il giudice lo ha prosciolto. Non ci sarà alcun processo.
Il caso giudiziario finisce qui, ma non quello giornalistico. Sarebbe sbagliato, da parte nostra, relegare la notizia della piena riabilitazione di Andrea Becciu in una pagina interna o in un trafiletto, come spesso capita quando gli imputati escono a testa alta dalle aule giudiziarie. Soprattutto quando sono passati anni dall’avvio delle inchieste clamorose, i proscioglimenti e le assoluzioni fanno meno “notizia” di una iscrizione nel registro degli indagati, di un arresto, di una incriminazione.
Non dare la giusta evidenza giornalistica alla completa riabilitazione dell’ex comandante della polizia locale di Arzachena sarebbe un errore nei confronti dell’uomo che a suo tempo patì certamente il danno collaterale della esposizione mediatica per l’inchiesta che lo vedeva nelle vesti di accusato in attesa di giudizio. Ridurre a una breve di cronaca la conclusione di questa vicenda non sarebbe corretto anche nei confronti dei nostri lettori.
A suo tempo esercitammo doverosamente con numerosi articoli il diritto-dovere di informare. Il comandante della polizia locale di Arzachena, i suoi familiari, gli amici, soffrirono però un dolore ulteriore per la pubblicazione delle notizie su questa vicenda giudiziaria.
Riteniamo che dare il giusto rilievo alla notizia del proscioglimento di Andrea Becciu, che a suo tempo finì in prima pagina per le accuse che gli venivano mosse, sia un esercizio di buon giornalismo. Non si tratta di un “risarcimento” nei confronti del protagonista, ma di un dovere deontologico, di esercizio di garantismo e del rispetto che tutte le persone meritano dall’inizio alla fine delle vicende processuali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il caso giudiziario finisce qui, ma non quello giornalistico. Sarebbe sbagliato, da parte nostra, relegare la notizia della piena riabilitazione di Andrea Becciu in una pagina interna o in un trafiletto, come spesso capita quando gli imputati escono a testa alta dalle aule giudiziarie. Soprattutto quando sono passati anni dall’avvio delle inchieste clamorose, i proscioglimenti e le assoluzioni fanno meno “notizia” di una iscrizione nel registro degli indagati, di un arresto, di una incriminazione.
Non dare la giusta evidenza giornalistica alla completa riabilitazione dell’ex comandante della polizia locale di Arzachena sarebbe un errore nei confronti dell’uomo che a suo tempo patì certamente il danno collaterale della esposizione mediatica per l’inchiesta che lo vedeva nelle vesti di accusato in attesa di giudizio. Ridurre a una breve di cronaca la conclusione di questa vicenda non sarebbe corretto anche nei confronti dei nostri lettori.
A suo tempo esercitammo doverosamente con numerosi articoli il diritto-dovere di informare. Il comandante della polizia locale di Arzachena, i suoi familiari, gli amici, soffrirono però un dolore ulteriore per la pubblicazione delle notizie su questa vicenda giudiziaria.
Riteniamo che dare il giusto rilievo alla notizia del proscioglimento di Andrea Becciu, che a suo tempo finì in prima pagina per le accuse che gli venivano mosse, sia un esercizio di buon giornalismo. Non si tratta di un “risarcimento” nei confronti del protagonista, ma di un dovere deontologico, di esercizio di garantismo e del rispetto che tutte le persone meritano dall’inizio alla fine delle vicende processuali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google