La Maggetti reginetta nel windsurf
Anche lei in Giappone. Le altre donne: Angotzi prima sarda alla ribalta mondiale
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SASSARI. Se ti fermi a riflettere un attimo sulle donne sarde che hanno scritto pagine importanti della storia dello sport, il primo nome che ti viene in mente è quello di Carmen Usai. La prima donna pilota, la signora dello sterzo che a novant’anni faceva ancora da apripista alla Scala Piccada. Tecnico e dirigente della pallamano, dirigente del pattinaggio a rotelle. Una vita dedicata ai tanti ragazzi che ha cresciuto come una seconda mamma.
L’altro nome è quello di Nunzia Serradimigni, la prima sarda alle Olimpiadi. Figlia dell’ex calciatore e allenatore Umberto, sorella di Roberta. Una famiglia di sportivi che hanno dato lustro alla città di Sassari e alla Sardegna. Così come ha fatto Rosanna Baiardo nel volley. Cresciuta sportivamente alla Silvio Pellico, ha fatto parte della Nazionale dal 1981 al 1988 scendendo in campo in 119 occasioni. Nel 1982 ha partecipato ai Mondiali disputati in Perù. L'anno seguente è stata convocata per le selezioni per l’Universiade di Edmonton, Canada, e per i Giochi del Mediterraneo di Casablanca, in cui l'Italia prese l'oro. Nel 1986 ha disputato la fase finale dei Campionati Mondiali a Praga.
La velocista Rita Angotzi è stata un altro “veicolo” pubblicitario per la Sardegna. Tesserata con l'Atletica Oristano, con la partecipazione a Roma 1987 è stata la prima atleta sarda a prendere parte a un Campionato del mondo di atletica leggera. Nel 1988 partecipa con la Nazionale ai Giochi olimpici di Seul dove gareggia nei 200 metri piani e nella staffetta 4×100.
La ploaghese Marianna Lauro nel tennis in carrozzina, è stata un altro esempio di grandissima atleta. Campionessa italiana dal 2004 al 2014, partecipazione ai Mondiali a squadre dal 2005 al 2012 e alle Paralimpiadi di Pechino 2008 e Londra 2012. Vincitrice del Torneo di Madrid.
Venendo ai giorni nostri, Marta Maggetti è un’atleta che nel windsurf sta facendo cose eccezionali. Anche lei andrà all’Olimpiade di Tokio con prospettive di puntare al podio e scrivere altre pagine di storia dello sport sardo. (r.m.)
L’altro nome è quello di Nunzia Serradimigni, la prima sarda alle Olimpiadi. Figlia dell’ex calciatore e allenatore Umberto, sorella di Roberta. Una famiglia di sportivi che hanno dato lustro alla città di Sassari e alla Sardegna. Così come ha fatto Rosanna Baiardo nel volley. Cresciuta sportivamente alla Silvio Pellico, ha fatto parte della Nazionale dal 1981 al 1988 scendendo in campo in 119 occasioni. Nel 1982 ha partecipato ai Mondiali disputati in Perù. L'anno seguente è stata convocata per le selezioni per l’Universiade di Edmonton, Canada, e per i Giochi del Mediterraneo di Casablanca, in cui l'Italia prese l'oro. Nel 1986 ha disputato la fase finale dei Campionati Mondiali a Praga.
La velocista Rita Angotzi è stata un altro “veicolo” pubblicitario per la Sardegna. Tesserata con l'Atletica Oristano, con la partecipazione a Roma 1987 è stata la prima atleta sarda a prendere parte a un Campionato del mondo di atletica leggera. Nel 1988 partecipa con la Nazionale ai Giochi olimpici di Seul dove gareggia nei 200 metri piani e nella staffetta 4×100.
La ploaghese Marianna Lauro nel tennis in carrozzina, è stata un altro esempio di grandissima atleta. Campionessa italiana dal 2004 al 2014, partecipazione ai Mondiali a squadre dal 2005 al 2012 e alle Paralimpiadi di Pechino 2008 e Londra 2012. Vincitrice del Torneo di Madrid.
Venendo ai giorni nostri, Marta Maggetti è un’atleta che nel windsurf sta facendo cose eccezionali. Anche lei andrà all’Olimpiade di Tokio con prospettive di puntare al podio e scrivere altre pagine di storia dello sport sardo. (r.m.)
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