Regione in difficoltà per il pasticcio Forestas
Poddesu (Cgil) e Oliveri (Cisl): «Chi ha scatenato il caos ora deve dimettersi» Pinna (Pd): «Mancano le competenze, almeno abbiano l’umiltà di ascoltare»
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CAGLIARI. Sul caso Forestas Cgil e Cisl, che da sempre sono dall’altra parte della barricata e l’accordo sul contratto non l’hanno firmato, lo scrivono nelle prime righe del comunicato: «L’assessora al personale, Valeria Satta, e il Coran devono dimettersi per manifesta incapacità. Sono loro ad aver scatenato il caos». Con una delibera, la Corte dei conti ha dato ragione a Cgil e Cisl, ribadendo, come loro sostengono sin dall’inizio, che «l’accordo sul passaggio dei lavoratori dall’Agenzia alla Regione va oggi rivisto da cima a fondo». E infatti nello stesso comunicato, firmato dai segretari Anna Rita Poddesu e Bruno Oliveri, i due sindacati sottolineano: «Purtroppo quello che poteva e doveva essere fatto in pochi mesi, ma non ci hanno ascoltato, invece è ancora in alto mare a causa della protervia del governo regionale. La questione vera è che ai politici non importa se Forestas funzioni bene o male, a loro non importa se i lavoratori abbiano o meno un contratto adeguato, a loro interessa solo la quantità di voti». Ancora: «Le prime avvisaglie che l’arroganza dei politici non avrebbe portato nulla di buono, per noi erano state evidenti dopo la condanna della Regione, decisa dal giudice del lavoro, per un palese atteggiamento antisindacale proprio nei nostri confronti. Quel segnale avrebbe dovuto indurre la Giunta e il Coran a più miti consigli inducendoli ad ascoltare anche i sindacati non ammaestrabili e accondiscendenti». Per poi affondare i colpi: «Se oggi, alla vigilia della campagna antincendi ci troviamo in una situazione difficile e paradossale, tutta la responsabilità deve ricadere su chi ha preteso di disciplinare l’accordo sul contratto di Forestas con una legge, mentre avrebbe dovuto seguire la strada delle normali regole». Per concludere: «Ai forestali, lo ribadiamo, non serve un accordo appiccicaticcio ma che valorizzi le competenze e le professionalità. Dichiariamo sin da ora la nostra disponibilità a risederci al tavolo, purché, una volta per tutte, sia sgombrato il campo dalla demagogia e da chi finora ha commesso solo grossolani errori. La via maestra non può che essere questa: serve in fretta un nuovo accordo, inattaccabile e inoppugnabile, nel rispetto della norme e dei diritti dei lavoratori».
D’incapacità del centrodestra parla anche Rossella Pinna, consigliera regionale del Pd: «Sarebbe facile ribadire di nuovo e ancora “ve l’avevamo detto ma non ci avete voluto ascoltare”, invece è evidente che ormai esista, anche nella vicenda Forestas, un problema serio di competenze. Problema che, purtroppo, si ripropone in ogni legge che questa maggioranza di centrodestra approva. Quindi, a questo punto, la giunta Solinas dovrebbe avere almeno l’umiltà di studiare e ascoltare, mettendo l’arroganza con cui continua a governare sin dall’inizio della legislatura». (ua)
D’incapacità del centrodestra parla anche Rossella Pinna, consigliera regionale del Pd: «Sarebbe facile ribadire di nuovo e ancora “ve l’avevamo detto ma non ci avete voluto ascoltare”, invece è evidente che ormai esista, anche nella vicenda Forestas, un problema serio di competenze. Problema che, purtroppo, si ripropone in ogni legge che questa maggioranza di centrodestra approva. Quindi, a questo punto, la giunta Solinas dovrebbe avere almeno l’umiltà di studiare e ascoltare, mettendo l’arroganza con cui continua a governare sin dall’inizio della legislatura». (ua)
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