La Nuova Sardegna

Dubbi sul mix vaccinale: ma fa più paura il covid

Dubbi sul mix vaccinale: ma fa più paura il covid

Esperti divisi sulla doppia dose con sieri diversi. Fa discutere l’assenza di una casistica sul lungo termine

2 MINUTI DI LETTURA





ROMA. La vaccinazione eterologa, ovvero l'utilizzo di una seconda dose con un vaccino anti-Covid diverso rispetto a quello utilizzato per la prima somministrazione, è sicura e ci sono studi che dimostrano come possa dare una risposta immunitaria anche migliore. A rassicurare sul nuovo approccio, adottato dopo lo stop al vaccino di AstraZeneca per gli under-60 - che ora, se già vaccinati con questo siero, effettueranno il richiamo con un immunizzante diverso, a mRNA - è lo stesso ministro della Salute, Roberto Speranza. Ma gli esperti restano divisi tra chi giudica positiva tale soluzione e chi invita invece ad un approfondimento. Chiara la posizione del ministro in merito alla via che, sulla base delle valutazioni scientifiche, si è deciso di seguire: «La vaccinazione eterologa – ha affermato in occasione di un incontro con i giornalisti – è già utilizzata da Paesi importanti come la Germania da diverse settimane, ma anche in altre aree del mondo, e i risultati sono incoraggianti. Vi sono alcuni studi che testimoniano come la risposta immunitaria sia persino migliore di quella con due dosi dello stesso vaccino».

È chiaro, ha sottolineato ancora Speranza, che «nel momento in cui, come è avvenuto, le autorità scientifiche del nostro Paese ribadiscono tutte insieme un'indicazione di questo tipo, io penso che come sempre dobbiamo affidarci agli scienziati». Sulla stessa posizione è Sergio Abrignani, immunologo dell'Università di Milano e membro del Comitato tecnico scientifico (Cts). La vaccinazione eterologa, sostiene l'esperto, «non è una sperimentazione. Sappiamo che sono vaccini estremamente sicuri. Per tutti i lavori pubblicati all'estero con la combinazione dei due vaccini, sappiamo che sono sicuri e anzi migliorano la risposta immunitaria».

Per questo, Abrignani definisce una «stupidaggine» il dire che si è cavie a fronte del ricorso al mix vaccinale. Ed ancora, riferendosi allo stop ad AstraZeneca per gli under-60, «stiamo cercando, col principio di massima cautela, di azzerare un rischio estremamente raro – ha detto – avendo un'alternativa che sono i vaccini a Rna. Sembra che i vaccini siano il problema del Paese, è scorretto porla in questo modo. I vaccini sono la soluzione a questa pandemia. Pensare che quello che abbiamo suggerito sia un'alzata d'ingegno è profondamente sbagliato».

Diversa l'opinione del virologo dell'Università di Milano Fabrizio Pregliasco che, pur sdoganando il mix vaccinale tra prima e seconda dose, sottolinea comunque la necessità di un atteggiamento di cautela. «Credo che questo mix si possa fare e diversi studi già presenti confermano ciò, ma è chiaro – avverte – che si tratta di studi su numeri ridotti e che non valutano eventi avversi nel medio termine. Per questo, sono necessari una serie di approfondimenti che formalizzino ufficialmente questa possibilità».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative