La Sardegna si prepara all’assalto di dieci milioni di turisti

Alberghi e ristoranti aperti, aerei a pieno carico: le previsioni sono rosee  

SASSARI. Dopo un 2020 assolutamente nero per il turismo si annuncia un’estate con numeri decisamente diversi. Un primo segnale si è avuto già questo fine settimana con spiagge e parchi pubblici affollati, voli per l’isola a pieno carico e seconde case quasi tutte riaperte. Non siano ancora al boom degli anni pre covid ma le aspettative sono interessanti e coinvolgono tutte le realtà dell’isola: da Alghero (ieri affollatisima) alla Gallura, dall’Ogliastra ai litorali del sud Sardegna. Segnali importanti confermati da uno studio elaborato da “Speed Vacanze”, il più importante dei tour operator italiani. Ebbene le prospettive per l’estate 2021 indicano una ripresa della domanda complessiva, spinta prevalentemente dal turismo domestico. L’anno scorso sia gli arrivi che le presenze si erano più che dimezzati (con punte del -68% per il turismo internazionale), quest’anno – spiegano gli esperti del settore – ci sarà un recupero che vedrà proprio l’isola in pole position tra le mete più ambite. Speed Vacanze stima in almeno 8,8 milioni le presenze turistiche in arrivo nei mesi di luglio e agosto, con un recupero della domanda ai livelli, o quasi, del 2019. Con giugno e settembre si supereranno le 10 milioni di presenze.

Dati che trovano le prime conferme in due capitali del turismo sardo come Porto Cervo e Alghero. Nell’ex regno dell’Aga Khan gli alberghi a cinque stelle sono tutti aperti e nel molo del porto vecchio fanno bella mostra i primi mega yacht, dalle dimensioni sempre più imponenti. Anche le piazzette di Porto Cervo e Porto Rotondo ricominciano ad animarsi e le grandi griffe hanno riaperto le vetrine. Perfino Armani – uno che ha sempre avuto la vista lunga – ha scelto di puntare sulla Sardegna è mercoledì inaugurerà la sua boutique nella Passeggiata più lussuosa dell’isola.

Segnali positivi arrivano anche da Alghero dove Marco Montalto, presidente del Consorzio della Riviera del Corallo, guarda avanti con ritrovato ottimismo. «La stagione – spiega – è iniziata a rilento, come lo scorso anno, ma sta procedendo bene. A maggio speravamo di fare meglio e anche nei primi giorni di giugno non è andata benissimo. Mancano gli stranieri mentre sono in crescita i numeri del turismo interno». Le previsioni, però, anche in Riviera, stanno virando al sereno. «Abbiamo un calo delle presenze inglesi mentre qualcosa comincia a muoversi dal resto d’Europa. In particolare da Spagna, Germania, Francia e i paesi del Nord» Si tratta un turismo non legato ai viaggi organizzati (che ancora risentono della crisi conseguente alla pandemia) che ad Alghero, negli anni scorsi, hanno sempre generato numeri interessanti. Comunque per hotel e camping le prenotazioni cominciano ad arrivare numerose. La maggior parte delle strutture ricettive riapriranno nella terza decade di giugno ma per luglio e agosto non è azzardato ipotizzare il tutto esaurito.

Il problema - anche questo comune con le altre zone a vocazione turistica, è quello dei trasporti. E se è vero che il covid fa meno paura rispetto all’estate del 2020 la crisi di Alitalia e Air Italy da un lato e della Tirrenia dall’altro non lascia dormire sonni tranquilli a chi ha assoluto bisogno di navi e aerei. Al “Riviera del Corallo” si consolano con l’aumento dei voli in arrivo e partenza grazie alla “summer Ryanair” che ha garantito oltre venti collegamenti con altrettante città europee. E anche in questo caso i dati sono confortanti. Sabato nell’aeroporto catalano sono transitati oltre 2300 passeggeri grazie a ben 24 voli in arrivo e partenza. A Olbia i numeri sono altrettanto importanti con le compagnie low cost (Volotea, Blue Air, Wizz Air e EasyJet) che si stanno ritagliando gli spazi lasciati liberi da Air Italy. Stesso discorso per i porti. I traghetti stanno già navigando con un discreto carico di turisti e automezzi e le marinerie si preparano per la stagione che non potrà essere peggiore di quella appena passata. Il pienone di ieri su tutte le spiagge sarde è il segnale che l’estate e cominciata. Adesso sta a noi non rovinarla dimenticando che il Covid è alle corde ma non è ancora vinto. (a.l.)

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